Sblocchi e sbocchi ecologici di Clini e tecnoscienza

Sblocchi e sbocchi ecologici di Clini e tecnoscienza


C’è una naturale coincidenza tra gli “sblocchi” del ministro Corrado Clini, sia, come riportato in fondo, per quanto alle pressioni per agevolare il via libera alla costruzione dell’inceneritore di Albano sia nel campo degli Ogm (leggi qui).

In sintonia con quanto riporta il prof. Michele Corti nel suo intervento (leggi sotto):

La modernizzazione ecologica è gradita ai centri del potere industriale e tecnoscientifico perché prevede anche una policy in cui lo stato si limita ad applicare la leva fiscale e degli incentivi lasciando sostanzialmente le decisioni nelle mani di una governance tecnocratica in cui lo stato abdica al suo ruolo tradizionale per affidare all'autoreferenzialità dei soggetti economici e scientifici le tradizionali competenze amministrative, manageriali e regolatrici.


Redazione Ecce Terra

Trento, 15 marzo 2012



Modernizzazione ecologica

La teoria e il programma politico di ristrutturazione industrialista

da cui nascono Ogm, biomasse, termovalorizzatori

Ruralpini - Michele Corti, 13 marzo 2012


Le mosse di un ecobusiness dai contenuti sociali ed ecologici pesantemente negativi sono improntate agli schemi della modernizzazione ecologica. Conoscerla significa prevenirle e combatterle con maggiore efficacia

La "modernizzazione ecologica" nasce come una scuola di pensiero nell'ambito della sociologia dell'ambiente. Le origini risalgono ai primi anni '80 sulla base dei lavori di Martin Jënicke e, soprattutto, di Joseph Huber. Nonostante l'internazionalizzazione della scuola avvenuta negli anni '90 per opera di un gruppo di sociologi olandesi (tra cui spiccano Arthur Mol e Gert Spaargaren considerati ancor oggi i massimi esponenti della modernizzazione ecologica) essa ha mantenuto l'impronta tedesca e in Germania ha avuto il massimo successo, anche al di fuori degli ambiti accademici. Un successo che l'ha portata a divenire qualcosa di più rispetto ad una teoria sul rapporto tra modernità ed ecologia.

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Riceviamo da Luca Tittoni [mailto:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.]

Per cortesia, vi chiediamo di leggere e divulgare i link sottostanti.

GRAZIE.


Nessuno si era spinto a tanto. Nessuno

Fortissime pressioni del governo Monti sul Consiglio di Stato

per far approvare il già bocciato impianto di Albano Laziale - Roma Sud


Il folle progetto di centrale elettrica alimentata a gas di sintesi derivato da CDR più grande d'Europa che dovrebbe sorgere tra Roma ed i Castelli Romani (impianto del monopolista dei rifiuti Manlio Cerroni) avrebbe un improvviso quanto ormai inaspettato via libera. Questo secondo il Ministro dell'ambiente Clini, che parla di un vero e proprio semaforo verde all' "opera" VIOLANDO IL SEGRETO ISTRUTTORIO.

Nonostante infatti la bocciatura del mega forno brucia rifiuti da parte del TAR Lazio per vizi nell'iter autorizzativo concesso da Piero Marrazzo e manifesta incompatibilità sanitaria dell'opera con l'area in oggetto, nonostante tutto facesse presagire il contrario dopo l'udienza al Consiglio di Stato tra legali del Consorzio Co.E.Ma (AMA + ACEA + CERRONI)  letteralmente ridicolizzati dalla documentazione tecnico-scientifica portata dai legali dei movimenti cittadini, oggi Corrado Clini PARLA A SENTENZA ANCORA NON PUBBLICATA. "L'impianto può ripartire, il Consiglio di Stato ha dato l'ok" dice.


Mentre tutti attendono la pubblicazione della sentenza del Consiglio di Stato, per prime le parti in causa, qualcuno manovra la stessa o la conosce violando il segreto istruttorio o, ancora, fa illecite pressioni sul Consiglio di Stato.

Il Governo Monti ha preso gusto a sospendere ogni cosa, dopo la democrazia anche la legalità. Ma questa volta forse è troppo. Corrado Clini o meno è assodato che LA NOSTRA BATTAGLIA PER LA DIFESA DELLA LEGALITA', DEL TERRITORIO E DELLA SALUTE DEI CITTADINI, PROSEGUE, PIU' CONVINTA DI PRIMA.

Da Corrado Clini, che invitiamo a tacere, ci saremmo aspettati dichiarazioni su come salvare Roma da un'emergenza rifiuti sempre più pilotata, e salvarla con infrastrutture moderne e per mezzo della raccolta differenziata. Con amarezza constatiamo l'appiattimento del Governo Monti sulle necessità della lobby dei rifiuti, violando per giunta la legge. Amarezza che ci dà ulteriore forza per andare avanti.


AGENZIA ANSA ITALIA - Corrado Clini: “Sbloccate le procedure sull’inceneritore di Albano”
 
Risposta dei movimenti cittadini dei Castelli Romani
Daniele Castri, Referente legale Coordinamento NO Inceneritore Castelli Romani:

“Le dichiarazioni di Clini violano il segreterio istruttorio”

 

     Immagine tratta da Grandi Passioni