La Valpolicella: tra Amarone e tradizione

Corso di Laurea in Progettazione e Gestione del Turismo Culturale

Tesi di Laurea


Università degli Studi di Padova

Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità

Anno Accademico 2012/2013


La Valpolicella: tra Amarone e tradizione


Relatori – Dott.ssa Daria Quatrida, Prof. Andrea Pase

Laureando – Mattia Dal Molin

 

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Introduzione


Il contesto geografico nel quale si svolge questo lavoro di tesi è la Valpolicella, valle situata a Nord-Ovest di Verona, nella regione del Veneto.


L’interesse per questa zona è dato dall’osservazione di importanti cambiamenti sullo sviluppo socio-economico del territorio che vede trasformare la propria geografia da zona rurale a zona di sfogo dell’espansione urbana di Verona e a zona prediletta per la produzione del vino della Valpolicella. Il fenomeno della diffusione della viticoltura ha attirato in particolare la mia attenzione perché è presentato come un elemento di forza e di successo del territorio tanto da essere ritenuto il fattore chiave per superare la grave crisi economica che oggi affligge l’intero Paese. A questo proposito è interessante notare come la zona di produzione del vino Valpolicella doc si estenda verso est ben oltre i confini geografici della zona della “Valpolicella classica”, comprendente i Comuni di Marano, Fumane, Negrar, Sant’Ambrogio e San Pietro in Cariano, andando ad interessare anche la Valpantena, Val di Mezzane, Val d’Illasi e la Val Tramigna fino ad arrivare a Soave a 45 km “fuori dal confine”.


Quali sono le motivazioni che hanno favorito questo allargamento della zona di produzione? E quali ricadute sta avendo sui territori questa continua espansione della produzione del vino della Valpolicella?


Diversi sono, infatti, gli elementi contradditori connessi alla produzione del vino quali: l’inquinamento dell’acqua derivante dell’uso di pesticidi diventato ormai insostenibile per molti cittadini della Valpolicella, le modificazioni del paesaggio e della geologia delle colline per far spazio ai nuovi vigneti, la “monocoltura dell’Amarone, a scapito del Recioto, il tradizionale vino della Valpolicella e di altre attività economiche tipiche del territorio che stanno scomparendo proprio perché meno remunerative rispetto all’Amarone.


Questo territorio, visto da alcuni attori (es. Consorzio Tutela Vini Valpolicella) come forte e “di successo”, grazie all’Amarone riesce ad affrontare la crisi economica in modo migliore di altri territori agricoli. Ma le controversie territoriali sorte proprio attorno alla continua ed incessante espansione della coltivazione della vite per la produzione dell’Amarone, sottolineate dal sorgere di associazioni e comitati per la protezione del territorio, fanno emergere le fragilità e gli elementi di debolezza di un tale sistema di sviluppo che potrebbero rilevarsi in futuro controproducenti anche per la viticoltura e per il territorio stesso.


In passato il territorio poggiava su un’economia agricola diversificata, come la coltivazione di cereali e del ciliegio associate alla viticoltura fondata su saperi produttivi di lunga durata.


L’abbandono di un’economia diversificata a vantaggio della “monocoltura dell’Amarone” non rischia alla lunga di costituire un fattore di debolezza del territorio e di perdita di saperi e conoscenze non solo di tipo economico-produttivo, ma anche di gestione e di mantenimento del territorio e dei suoi caratteri identitari?


Con il lavoro di tesi si vuole quindi indagare quali sono i conflitti nati con l’espansione della produzione vitivinicola, quali sono le rappresentazioni del territorio che hanno i vari attori che agiscono su di esso, quali scenari di sviluppo si delineano per il futuro della Valpolicella.


Il lavoro è stato articolato in una prima parte dedicata a capire quali sono state le motivazioni che stanno favorendo l’espansione continua e rapida della viticoltura in Valpolicella, assecondando le dinamiche del mercato globale. Nella seconda parte, si sono esplicati i riferimenti teorici per l’analisi territoriale del caso di studio con un excursus della territorializzazione vitivinicola della Valpolicella. Sono stati inoltre presentati i metodi d’indagine utilizzati nella ricerca di campo quali le interviste semi-strutturate dirette agli attori del territorio suddivisi in attori della produzione vitivinicola, associazioni locali per la difesa dell’ambiente e la proposta di nuovi modelli di sviluppo del territorio e attori istituzionali.


Nella parte terza si analizzano i dati raccolti attraverso le interviste ai vari attori evidenziando la loro relazione con il territorio e la loro rappresentazione dello stesso. Infine si presentano alcune riflessioni conclusive sui risultati ottenuti.