Parma, Cenerentola della Sostenibilità?

Parma, Cenerentola della Sostenibilità?

 


Dopo l’insediamento della nuova giunta a Parma, il mondo guarda la città ducale. In tema di corretta gestione dei rifiuti, Parma può farcela.

Per andare nella direzione di un reale cambiamento, a nostro avviso, sarebbe opportuno:

1. avvalersi di persone che autodichiarino l'assenza di interessi in cda di società di offerta di servizi di smaltimento, progettazione impianti CDR ecc.;

2. avvalersi di esperti di differenti provenienze e competenze, in modo da esaltare i vari talenti e le varie specializzazioni;

3. dare priorità a chi ha lavorato su progetti concreti di riconversione nella direzione del “porta a porta” con tariffazione puntuale;

4. coinvolgere aziende che hanno esperienza nell'impiantistica di riciclaggio con recupero effettivo di materia.


Attorno, ci sono tecnici che lavorano sia per società che privilegiano l’incenerimento sia su progetti poco conformi a tale tipo di smaltimenti; occorre eliminare ogni potenziale ambiguità.

Ce ne sono alcuni che guardano a “Rifiuti Zero” con un occhio mentre con l’altro collaborano con Amministrazioni che vedono nella “soluzione finale” con inceneritore il fine del loro Piano rifiuti.

Ci sono consulenti che insistono con gli illusionismi del Trattamento Meccanico Biologico (TMB) e la combustione nei cementifici del CDR, prodotto tramite TMB.

 

Crediamo che occorra evitare un sistema mediante l’utilizzo di cassonetti stradali con calotte fornite di costosissimi marchingegni elettronici per l’identificazione degli utenti, che consentono di raggiungere solo apparenti elevati livelli di RD.

Questi cassonetti (di fatto, cassonetti stradali) vengono ora proposti come “alternativa” alla raccolta “porta a porta” con tariffazione puntuale da parte delle grandi holding (HERA, A2A, Quadrifoglio ecc.) che hanno finora ostacolato in ogni modo la diffusione della raccolta “porta a porta” spinta e delle raccolte differenziate di monomateriali di qualità per poter continuare a lucrare a danno dei cittadini e dell’ambiente mediante l’incenerimento della gran parte dei rifiuti e degli scarti delle raccolte differenziate multimateriali.


Parma può imparare da Ponte nelle Alpi, per il terzo anno consecutivo premiato come miglior comune italiano in tema di corretta gestione dei rifiuti, ma anche da altre realtà italiane che hanno imboccato la strada giusta. 

Parma deve entrare nella Storia dimostrando che se lo fa il Comune capoluogo può farlo tutta la Provincia, se lo fa un condominio, lo possono fare tutti i condomini. Se lo fa un quartiere lo possono fare tutti i quartieri.

Se lo fa Parma lo fa l’Italia. Forza Parma.

 

Direttivo Nimby trentino Onlus

Trento, 10 luglio 2012

 

 

     Parma. Piazza Garibaldi (Wikipedia)

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