La Lega, l'inceneritore A2A e l’emergenza rifiuti a Napoli

La Lega, l'inceneritore A2A e l’emergenza rifiuti a Napoli

Le incoerenze della politica fatte pagare alla salute dei bresciani

La scomoda verità dei rifiuti importati nell’inceneritore di Brescia di A2A

Dal sito www.ambientebrescia.it


Termoutilizzatore di Brescia: leggi la sintesi dei dati relativi alle emissioni in atmosfera per gli anni 2008-2009-2010.

 

Tabelle a pag. 8

La maggior parte dei rifiuti speciali importati da ogni dove (dalla Svizzera?), pari a circa 173.000 tonnellate (p. 9 del documento sopra linkato), sono pulper di cartiera (codice 030307), ma non manca anche il codice “191210 CDR (combustibile derivato dai rifuti) non di qualità dalla ditta Castiglione Rifiuti – ora Ecoenergy”.

Questi rifiuti speciali, prevalentemente di plastica, con alte percentuali di cloro (= diossine), sono ritenuti dall’Arpa più problematici degli urbani, per cui dovrebbero essere analizzati da A2A in ingresso, operazione preventiva che evidentemente invece non verrebbe eseguita (Arpa Brescia, Attività ispettiva ai sensi del D.lgs 18 febbraio 2005 n. 59 e s.m.i. stabilimento a2a spa via Malta 25r di Brescia (Bs). Relazione tecnica, 28 settembre 2009):

Il rispetto dei parametri analitici, in particolare della % di Cloro contenuta in matrice dei rifiuti speciali, deve essere garantita prima del conferimento in fossa e comunque prima delle operazioni di miscelazione. In particolare per i rifiuti contenenti una frazione in plastica (ad esempio 030307, [ovvero pulper di cartiera]…191212, [ovvero CDR di qualità scadente]) dovranno essere previste le modalità di campionamento mediante l'approntamento di un piano conforme alla norma UNI 10802:2004. (p. 75)

In relazione alla tipologia di rifiuti ritirati ed alla concentrazione di Cloro, sconosciuta, in matrice, si è ritenuto inserire nel calcolo un tempo di permanenza superiore a 2 secondi (2,61 secondi)[nella camera di postcombustione].(p. 81)


Considerazioni

Il “mostro” di un inceneritore sovradimensionato, che nonostante la penosa raccolta differenziata di Brescia, ha bisogno di importare ogni anno circa 300.000 tonnellate di rifiuti, urbani e speciali peggiori degli urbani, è opera, va riconosciuto, della passata Giunta di centro-sinistra.

La Lega, però, da oltre due anni al governo della città, non può salvarsi l’anima, erigendo barricate solo contro le 2.000 tonnellate di rifiuti di Napoli, da rimuovere per l’emergenza sanitaria che colpisce quei cittadini, in particolare anziani e bambini. Dove sta la coerenza?

 

Viene da chiedere alla Lega:

Forse le 2.000 tonnellate di rifiuti urbani di Napoli puzzano… di razzismo?

Mentre le 50.000 tonnellate di rifiuti urbani importati dalla Lombardia profumano… di soldi?

Intanto la Giunta Lega - Pdl costringe i bresciani a subire emissioni aggiuntive e ingiustificate di diossine, PCB, metalli pesanti, IPA, PM10, dall’incenerimento di quasi 300.000 tonnellate di rifiuti (237.500 speciali e  50.000 urbani) importati da fuori provincia.

Il danno alla salute dei bresciani è certo, in compenso sono garantiti gli utili di A2A, quindi dell’amministrazione Lega-Pdl di Brescia.

 

Marino Ruzzenenti www.ambientebrescia.it

Brescia, 28 giugno 2011