MafiaCapitale. Spettacolo AVVILENTE

Riceviamo da Roberto Pirani.

Assieme allo spettacolo descritto da Roberto riproponiamo quello altrettanto o ancor più avvilente raccontato nel video “Toxic Europe” (di Cecilia Anesi e Giulio Rubino), del gennaio 2012, in cui qualcuno di MafiaCapitale gestiva rifiuti (e montagne di soldi) di ogni ordine e grado meglio, o peggio, di chi non li voleva gestire per troppa (ir)responsabilità.

Redazione Ecce Terra

Trento, 7 gennaio 2015  

 

MafiaCapitale. Spettacolo AVVILENTE

 

Da: Roberto Pirani 
Inviato: mercoledì 7 gennaio 2015 10.28
Oggetto: Avvilente

 

Egregi referenti,
con preghiera di diffusione a tutti i colleghi che ritenete opportuno coinvolgere
e coi migliori auguri.
Ce n'è bisogno.
R.P.

3 gennaio 2015

Noterelle a margine sulla inchiesta "MafiaCapitale".
Passato un anno, un piccolo ripasso per eventuali smemorati avvinti da cronache più "recenti".
Gli smemorati, appaiono di gran lunga la maggioranza. 

"Nun famo i vaghi, su sta storia della mela ce stamo dentro tutti..."

Corrado Guzzanti, Padre Pizarro.



Avvilente

Lo spettacolo sui media locali e nazionali in questi 12 mesi è stato a dir poco AVVILENTE.

Son già passati 12 mesi... e infatti la notizia è scomparsa dai radar dei media.

Meno se ne parla e meglio è?

E chissà che i "pesci piccoli" prima o poi abbiano il coraggio, perlomeno, di raccontarci chi erano gli "squali"... 

Ho atteso per giorni, poi per settimane, oggi quasi 12 mesi, manca una manciata di giorni... una parola da un qualunque politico – uno - che si assumesse un minimo di responsabilità per tutto quello che é accaduto nel Lazio negli ultimi 30 anni, e in particolare negli ultimi 10.

Ma nulla.

Niente.

Zero.

Nulla da dichiarare. Da nessun politico di qualunque schieramento rilevante e in grado
di prendere decisioni.

NESSUNO ha detto nulla o commentato gli arresti del 9 gennaio (2014...)

Veltroni? Non pervenuto. 

Alemanno? Idem.

Tutti risvegliati il 10 gennaio 2014, e pare domandassero con la faccia assonnata:

"mi ha forse cercato qualcuno"?

...

Ma davvero non hanno niente da dire i Sindaci di Roma degli ultimi 15 anni?

... e i Sindaci di Fiumicino, e i Sindaci di Ciampino (quelli prima del Porta a Porta almeno)?

Non hanno niente da dichiarare i Sindaci di "mezzo sud del Lazio"?

...

Hanno niente da dire i Presidenti di Provincia, i Presidenti di Regione (a parte quelli di fine millennio agli arresti domiciliari, si intende)?

Ma un minimo di autocritica, mai??!

Dove eravate

In quale altra "urgenza" istituzionale eravate indaffarati e oberati di impegni, Signori???

Ha fatto tutto l'Avv. Cerroni da solo?

I giornali hanno trovato il "cattivo" e tutti gli altri sono assolti?

Troppo comodo...

Anche coloro che dichiarano "le inchieste si riferiscono ad anni precedenti alla mia elezione", almeno come OMESSO controllo, non hanno davvero niente altro da aggiungere?

Nessuno ha intenzione di chiedere, che so, SCUSA per tutti i morti per malattie "strane" che ci sono state nel quadrante di Malagrotta?

E per gli aborti spontanei nei dintorni della discarica di Albano?...

Per tutto il dolore evitabile... nessuno che dica "mi dispiace, ho sbagliato, avrei potuto, dovevo fare di piú"?

Niente? 

Nulla da dichiarare neppure ADESSO?

E allora Signori, il minimo che vi si possa dire è che dovreste liberare le Istituzioni dalla vostra presenza, tutti quanti, perché siete degli accertati incompetenti.

Dimettetevi, gentilmente.

Dedicatevi ad altro.

Ritiratevi a vita privata.

Sparite

In nome di Dio per chi crede, magari emigrate all'estero, cortesemente. Tutti.

Non siete né giovani né bisognosi. Né siete utili ai vostri Partiti come si evince dal disastro socioeconomicoambientale nel Lazio.

Si è dimesso persino un Papa dopo 700 anni...

Lasciate che i romani (e gli italiani in generale) senza questa "classe dirigente" incapace di programmare un beneamato nulla (come accertato dalle multe della Comunità Europea), provino a camminare con le loro gambe.

(... capace che fanno meglio: ci vuole poco dopo il nulla gestionale di una buca, o meglio una voragine, ormai colmata oltre qualsiasi capacità). 

Il danno ambientale e biologico, quello, é incalcolabile. 

Non si risarcisce.

Il danno economico é invece, purtroppo, calcolabilissimo. Potrebbe coincidere col fatturato di qualcuno che questa classe dirigente non é in grado di commentare negativamente neppure a 12 mesi dall'arresto. Neppure dopo 4 pagine di intervista sul quotidiano Il Tempo.

Nessuno ha risposto nulla neppure dopo quelle 4 pagine...

(Il silenzio é d'oro).

Nessuno che abbia proposto o avviato iter per poter chiedere il sequestro minimo necessario per la gestione post mortem di Malagrotta. Tutti "distratti"... Alti dirigenti compresi.

Il "central park de noantri" sarà fatto con denaro pubblico. Magari in tutta fretta. Magari con lavori in "somma urgenza"...

Sai mai che qualche magistrato troppo zelante si metta in testa di scavare.

Il minimo che vi si possa dire, Signori, a parte di levare il disturbo, é una battuta

che da anni circola a Malagrotta e viene ripetuta da chi denunciava il disastro, mentre eravate (tutti) impegnati indefessamente a guardare cocciutamente altrove:

"BEN svegliati, DORMITO bene??!".

La memoria storica a Roma non esiste.

Non con media come va ricordato a seguire: l'altro lato della medaglia.

 

Alcune cose mi rimarranno impresse di tutti questi anni di disinteresse e sprechi insensati.

E vanno ricordate almeno per gli amici (***)... 

1) La prima in assoluto é la multa che sarebbe stata comminata all'Avvocato Cerroni per lavori di scavo "abusivi": 30.000 euro hanno scritto i giornali. Se sia stata pagata non ci è dato saperlo.
(la bella cifra!...).

Il fatto che in assoluto a pensarci mi offende di più. Intollerabile.

Come se ad un automobilista si fa una multa per divieto di sosta 

2) Cronisti che sono stati intercettati ad annunciare articoli con chi di dovere, che come se niente fosse continuano a fare i cronisti, e pure nello stesso giornale.

Giornale notoriamente autorevole, che stranamente continua a perdere lettori.

Ma sarà un caso. 

Le famose ragioni di opportunità che avete il coraggio di invocare per politici colti con le mani nella marmellata, ma che per la categoria non valgono. 

L'Ordine dei giornalisti? Non pervenuto.

3) La Corte dei Conti che nel 2007 DENUNCIA che il Commissariamento ai rifiuti è corresponsabile dell'emergenza da ben 7 anni e nessun giornale pubblica la notizia.

NESSUN-giornale-pubblica-la-notizia!

Al pari della conferenza stampa (SENZA la stampa) alla Sede della Stampa Estera, sempre in quella incredibile estate. 

Poi certi cronisti di determinati autorevoli media vergavano ponderose articolesse farcite di termini quali "emergenza", e della necessità di costruire impianti (inutili e biocidi sia detto per inciso)... tutto si tiene, pare. 

Inoltre, è particolarmente suggestivo – inciso - poter leggere che il sig. Piero Marrazzo, un ex Presidente di Regione, si giustifica affermando di aver "sempre agito nel rispetto della Legge".

Grazie. Suggestiva come dichiarazione.

Poi scrivono i giornali "si avvale della facoltà di non rispondere" con i Magistrati, ma conduce su Rai2 un programma, perché si sa, in Italia il merito va premiato.

Il suo rispetto della Legge sig. Marrazzo ha permesso di completare e far entrare in funzione il gassificatore di Colari a Malagrotta, con tecnologia "sperimentale" e pure coperta da (sic) "segreto industriale" secondo quanto dichiarava Colari all'interno di sedi istituzionali regionali mentre Lei ne risultava, distratto, Governatore. 

Senza smentite né allora né oggi. La Direttiva "Seveso"? Roba che si mangia?...

Al netto delle risultanze dell'inchiesta, il meno che le si possa rispondere, sig. Marrazzo, quando afferma di aver "sempre agito nel rispetto della Legge" è che quando firmava certe ordinanze non era particolarmente attento, oppure si era affidato a uno staff di, con rispetto parlando, tecnici disattenti o molto poco capaci.

Certi suoi vice-Commissari ce li ricordiamo alla Sala Tevere della Regione Lazio seminascosti in ultima fila nel tentativo di sottrarsi a domande durante quei pochi convegni "scomodi".

Anche essi hanno fatto una brillante carriera con stipendi non irrilevanti, poi.

Italia culla della meritocrazia... 

4) Aver assistito fuori dalla Regione Lazio nella estate del 2006 a Australia - Italia con un televisore da camper dell'amico Giulio, con Grosso che procura il rigore dopo 50 metri di corsa e Totti che la sbatte all'incrocio dei pali all'ultimo minuto, quello no. Quello non ha prezzo.

Stavamo accampati fuori dalla Regione Lazio con uno sciopero della fame a staffetta a chiedere (anche noi...) il rispetto della Legge, sig. Marrazzo, quella stessa Legge di cui lei oggi si riempie la bocca, e stavamo sotto 35 gradi all'ombra a chiedere un consiglio regionale straordinario per poter discutere (almeno discutere) del problema dello strapotere di pochi a danno di molti. 2006... leggasi duemilaesei: 8 anni buttati via.

Consiglio straordinario che non si è mai tenuto, mai, fino a preferire che decadesse il suo "Piano rifiuti" piuttosto che portarlo in discussione alla Pisana (dove la sua maggioranza sarebbe implosa ben prima della puntata di Report "L'oro di Roma").

Lei, sig. Marrazzo, per tutta risposta come Presidente della Regione e al contempo Commissario straordinario della Regione stessa (un ossimoro vivente in pratica), concedeva le "deleghe" ai rifiuti a Mario Di Carlo invece di confrontarsi coi cittadini della valle Galeria, da tutti voi istituzionali di sinistra, centro, destra e liste più o meno civiche trasformata in valle galera.

Quelle case sono invendibili, oggi. Chi abita li, è costretto a rimanerci.

 

Oggi, una INTERA classe dirigente, di destra, sinistra, centro e pure periferia... potete riempirvi la bocca di parole come "Legge", sperando che i Magistrati non riescano a provare inconfutabilmente le responsabilità penali. Questo è nel vostro diritto. Come è nel vostro diritto (almeno con la insensata Legislazione vigente) la prescrizione per i reati eventualmente commessi.

Ma i fatti sono storia.

I fatti sono lì che vi inchiodano come coloro che potevano fare.

E non hanno fatto.

Come è stato scritto da mani sagaci in una targa a Taranto, nel quartiere Tamburi...
(C'è solo un Ex Ministro dell'ambiente sotto inchiesta per reati contro il Ministero dell'ambiente. Che vuoi che sia, saranno certamente casi isolati...)

Sparite allora, cortesemente.

Tutti.

Per dare seguito a "prestigio e credibilità delle Istituzioni" dei troppe volte reiterati "moniti" di Napolitano sempre-caduti-nel-vuoto-di-un-disinteresse-cosmico da parte degli Istituzionali a cui erano rivolti i moniti stessi, sarebbe il gesto migliore possibile. Finalmente un gesto coraggioso (ho sbagliato, vado a casa).

Seguitene l'esempio: dimissioni.

Fateci questo regalo almeno, dal momento che i danni di 30 anni di (non)gestione dei rifiuti ricadranno sulle spalle dei contribuenti e soprattutto delle future generazioni.

Niente è più avvilente di vedervi ancora su quelle poltrone, o in ruoli rilevanti, dopo tutto quello che è successo. A prescindere dai processi.

Ci sarebbe un aspetto della vita, definito "meritocrazia" unita a una parola oggi svuotata di qualunque significato: capacità. Questa si che è caduta in prescrizione, la capacità...
A prescindere dalla "miopia del Legislatore" e della mancanza di adeguate sanzioni penali per i crimini ambientali.

Per la vicenda della mancata gestione dei rifiuti nel Lazio, "la faranno franca" come sempre (se non cambiano le Leggi), con prescrizioni e ammende bagatellari. Si accettano scommesse
se un Ex Magistrato come Tinti si sbaglia su quello che succederà alla fine dei processi...

Roberto Pirani

Membro della Rete regionale rifiuti del Lazio (***), 2005-2011, decine di associazioni che in quegli anni hanno con tutta evidenza perso tempo, chiedendo gli standard oggi raggiunti dalle esotiche Mantova e Treviso.

Oggi "l'associazione delle associazioni" non è più "attiva" anche se non è mai stata sciolta ufficialmente.

Tutti continuiamo a rivendicare una differenziata che abbia senso (non il "Patto per Roma" per sintetizzare) e soprattutto la Prevenzione Primaria calpestata da questa classe dirigente di fatto incommentabile per ciò che ha fatto e soprattutto non ha fatto.

 

(Note sul termine "Emergenza": 

Leggasi incapacità e/o scelta discrezionale per non rispettare la direttiva europea 98/2008.

Le mancanze sono tali e tante che oggi, timidamente, si inizia persino a discuterne
- qualcuno illumini l'attuale Sindaco Marino su tale aspetto non secondario: il contratto di servizio di Amaroma è scaduto da anni, anche se neppure questo fa "notizia" -).

 

cit

"Roma scruta dentro al suo ombelico e non vede più oltre.

Sorda alle trombe che tutto intorno ne annunciano l'assedio."

"Q", Luther Blissett. Stile libero Einaudi, 1999

(Incipit del capitolo sul Lazio nel saggio collettivo "Lo stivale di Barabba", 2008, Macroedizioni) 

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Non dite a quelli

che si stupiscono

della mafia a Roma

che Babbo Natale non esiste

 

Ecco, ci hanno rubato il Natale. Sì, perché mentre ci deprimiamo leggendo di una Roma comprata e venduta, mentre scopriamo che il presente può essere perfino peggiore del passato, mentre cerchiamo di capire se chi si scandalizza è ancora la maggioranza onesta dei romani perché poi al grande monopoli di «vendi, compra e minaccia» giocavano davvero in molti, ecco mentre succede tutto questo ci accorgiamo che fra tre settimane sarebbe pure Natale.

Chi se ne era accorto? Le luminarie ormai vivacchiano e non accecano, i centri commerciali sono pieni ma le tasche e i conti correnti sono vuoti (e leggere di politici che si vendevan al dettaglio per 150 mila euro magari ci fa sentire tutti un po’ più stanchini). E ci si è messo pure il meteo, con queste temperature da mezza stagione (non è vero che non ci sono più le mezze stagioni, a quanto pare ci sono solo le mezze stagioni). Magari presto le temperature crolleranno, ma il freddo che si accompagna solitamente all’idea delle feste di Natale per ora non c’è. Sembra che Roma viva un lungo, eterno autunno, neppure più malinconico, perché in fondo la malinconia ha un retrogusto di felicità lontana; no, c’è solo il grigiore di una città divenuta il set di una lunga, interminabile, catena di inchieste giudiziarie.

Retorica? Sì, servirebbe perfino quella, servirebbe che qualcuno restituisse il Natale ai romani, ma l’impressione è che malgrado gli sforzi, questa volta le forze dell’ordine non recupereranno la refurtiva.

Mauro Evangelisti

Il Messaggero

inizio dicembre 2014 dopo gli arresti di Mafia Capitale 

***

(Update prima di inviare, cfr da quale pulpito:

Vigili romani, Madia: 'Azioni disciplinari contro irresponsabili' 

Repubblica.it del 3 gennaio 2015 ore 7:41)

***
sms ricevuto il 4 dicembre 2014:

Potevamo vincere noi?

In una partita in cui usavamo il fioretto dei convegni e delle visite di realtà virtuose e altri la clava?
Potevamo vincere noi?

In incontri in cui parlavamo di bellezza e salute mentre i retro pensieri degli interlocutori seguivano la crescita del loro patrimonio?

Ci hanno fatto giocare, forse compatendoci.

Cari saluti a tutti

***
per approfondire (...)

http://www.mauriziomelandri.it/
si tralascia la discarica dell'Inviolata, quella di Borgo Montello etc etc etc 

     Eppure fiorisce - 7 gennaio 2015

 

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