Cronaca

Inceneritore di Bolzano. Pericoli e inquinamento a oltranza

Inceneritore di Bolzano. Pericoli e inquinamento a oltranza


Riceviamo da Bolzano il comunicato di Claudio Vedovelli.

Per quanto all’allarme inquinanti e al rischio esplosione, leggi i titoli degli articoli del Corriere dell’Alto Adige o dell’Alto Adige, basta un “nessun rischio” o un “nessun pericolo” per rassicurare gli animi. Ma se qualcuno non avesse segnalato l’anomalia non ci sarebbe stato né alcun allarme né alcuna necessità di rassicurare.

Tutto sotto controllo, anche una prospettiva di inceneritore "a oltranza" che l’autore dell’articolo del Corriere, Marco Angelucci, attribuisce indebitamente ad una raccolta differenziata che, a Bolzano e provincia, proprio per sostentare la lucrosa macchina, deve invece rimanere al palo. Sotto controllo anche una mediocre raccolta differenziata; mentre bastava, o basterebbe, copiare quel che fanno i cugini di Trento per far sparire le convenienze per questa ATI o per quella banca.

È probabile che a Bolzano non si debba vedere e sentire e per questo si scrive di termovalorizzazioni, anziché incenerimenti. Con molti costi, di svariato tipo e natura, ma "nessun rischio", purché si termovalorizzi.


Redazione Ecce Terra

Trento, 10 giugno 2012

 

 

Comunicato di Claudio Vedovelli


Siamo molto preoccupati per il comportamento dell’agenzia ambientale e della provincia, che tengono all’oscuro la popolazione di un grave rischio occorso per la salute di tutta la città, per la possibilità che l’inceneritore di Bolzano potesse esplodere.

Chiediamo di sapere con chiarezza cosa è successo e se vi siano danni per la salute dei cittadini e perché solo oggi, a quasi un mese dall’accaduto, è stata diffusa la notizia.

Che sia questa la strategia dello struzzo che si vorrebbe non incrinasse l’immagine della scelta provinciale dell’incenerimento?


L’incenerimento è una pratica costantemente pericolosa per la salute dei cittadini e per l’ambiente a causa delle sostanze nocive che escono dal suo camino; e il rischio di incidenti è insito in questo tipo di impianti, nuovi e vecchi che siano.

Questo rischio di esplosione deve essere l’occasione per un ripensamento generale della politica dei rifiuti in Alto Adige alla luce delle nuove direttive europee che vietano l’incenerimento per i rifiuti recuperabili o compostabili (in buona sostanza, TUTTI!) e spingono verso il recupero finalizzato al loro riciclaggio.

Oggi è ancor più assurdo insistere con l’incenerimento e far correre questi rischi alla popolazione quando esistono valide alternative per la gestione dei rifiuti, che partono dalla riduzione generale dei rifiuti al riuso alla raccolta differenziata spinta con tariffa puntuale che invece, non a caso, a Bolzano non si vuole introdurre.

 

Claudio Vedovelli
Movimento 5 Stelle
Bolzano, 10 giugno 2012


 

     Dal Doss Trento. Camini Italcementi, allora moderni


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