Cronaca

Rifiuti, il mantra di Pacher sul nuovo inceneritore

Tagli alla spesa un po' dappertutto.

Ma, come evidenziato in titolo e sopratitolo da l'Adige di oggi (leggi in fondo), per la costituzione della commissione per l'inceneritore si trovano altri 100.000 euro.

Redazione Ecce Terra

Trento, 8 marzo 2012


 

Rifiuti, il mantra di Pacher sul nuovo inceneritore

l’Adige – Francesca Raffaelli, 8 marzo 2012


La settimana scorsa al margine della conferenza stampa in cui Pacher faceva il punto sull’attività del suo assessorato ha dichiarato:

«L’inceneritore si farà». Ormai sembra un mantra ripetuto all’infinito forse per convincere più sé stesso che gli altri.


Si farà senza spiegazioni ulteriori, senza una parola sul fatto che è insostenibile economicamente, come ha dimostrato il bando andato deserto;

si farà anche se questo vuol dire gravare sulle tasche dei cittadini con aumenti delle tariffe e con soldi pubblici che dovranno essere spesi per opere che nel primo bando erano a carico del gestore privato;

si farà anche se negli ultimi anni, per ammissione dello stesso Pacher, le condizioni sono completamente cambiate, e molte amministrazioni scommettono sulla soluzione del problema rifiuti senza inceneritori o nuove discariche ma con una gestione trasparente della differenziata;

si farà anche se c’è il rischio diossina già presente nella città di Trento, come dimostrato dai dati dell’Istituto Superiore di Sanità sul latte materno;

si farà anche se lo stesso studio di fattibilità commissionato dalla Provincia esprime dubbi per la salute dei cittadini: “Le emissioni dall’inceneritore che si possono disperdere, trasformare ed eventualmente accumularsi possono determinare un rischio aggiuntivo nel caso vi sia effettiva esposizione umana.

Si farà anche se ormai ci sono grosse novità nella filiera del riciclo con proficue collaborazioni tra pubblico e privato, con interessanti risvolti occupazionali, come sta succedendo nel caso di Pampers, Centro Riciclo Vedelago e comune di Ponte nelle Alpi che stanno dando vita al primo sistema sperimentale in Italia di raccolta e riciclo di pannolini usati.

Si farà comunque senza tener conto dell’opinione contraria di molti cittadini e associazioni e senza il confronto che è stato vanamente richiesto ormai da molto tempo.


Noi di Trentino Pulito infatti dopo aver avuto più volte pubbliche promesse di incontri con l’assessore Pacher siamo ancora in attesa di essere ricevuti... pazienza proveremo a dialogare attraverso il blog che la Provincia ha messo a disposizione dei cittadini per condividere il patto per uno sviluppo sostenibile (leggi qui).

Fino ad oggi ci sembra comunque che la volontà di condividere le decisioni che riguardano l’ambiente e il futuro del nostro territorio non siano state molto condivise, ma forse noi non facciamo parte di quella cerchia che ha l’onore di essere ascoltata.

In ogni caso noi proseguiremo la nostra battaglia contro quest’opera inutile, costosa e dannosa.

 

 

     Trentino, 2 marzo 2012

 

 

     l'Adige, 8 marzo 2012

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