Cronaca

Pacher: «Non credo che stavolta il bando fallirà»

Pacher: «Non credo che stavolta il bando fallirà»


Il 19 febbraio Daniele Battistel chiudeva così il suo articolo:

Tant’è che nella prima versione del bando è stato scritto che, in caso di mancanza di inorganico da incenerire, si potrà fare ricorso ai rifiuti speciali provenienti dal circuito industriale per alimentare il «bestione» di Ischia Podetti: scarti di lavorazioni in legno, pallets. Ma c’è una soglia, quella del 75 per cento di differenziata, oltre il quale anche questo escamotage risulterebbe inutile e il sistema non starebbe più in piedi.

Forse anche per questo si prolungano le riflessioni interne tra Comune e Provincia sull’opportunità di realizzare l’inceneritore a Trento nord. (leggi qui, guarda anche le tabelle della produzione di rifiuti provinciale degli anni 2010 e 2011)


Il 21 febbraio, nell'intervista al vicepresidente della Provincia, Alberto Pacher, alla domanda di Leonardo Pontalti:

E se a fine primavera il bando si rivelasse un nuovo flop? Andrete comunque avanti con l’in house?

Pacher risponde:

«Una via difficilmente percorribile in quest’ambito. Ma non credo che stavolta il bando fallirà, i tecnici lo stanno elaborando proprio anche alla luce delle criticità emerse in precedenza. Credo si tratti di una prospettiva che non si verificherà». (leggi qui)

Nella stessa pagina dell'intervista a Pacher, viene riportata la notizia del ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo da parte dei comuni di Lavis e Mezzocorona.

 

Redazione Ecce Terra

Trento, 22 febbraio 2012