Cronaca

Arranca il povero e costoso inceneritore trentino

Arranca il povero e costoso inceneritore trentino

Note dolenti e “liete”, tredici mesi dopo il primo bando di gara deserto


L'altro ieri il Trentino si chiede, in prima pagina: “L’inceneritore, chi l’ha visto” (clicca sul titolo per leggere l'articolo di Chiara Bert).


 

     L'assessore·Fabiano Condini in prima fila alla biciclettata del 25 marzo 2006. Chi l'ha rivisto?

 

Proponiamo un breve excursus storico - in cronaca - e qualche “lieta” nota musicale che valgono più delle parole o delle dichiarazioni di circostanza.

 

Il 17 novembre 2005 il presidente della Provincia di Trento Lorenzo Dellai dichiarò:

Oltre una certa percentuale di differenziata l’impianto non sarebbe più conveniente dal punto di vista economico. Dovremmo allora ricorrere ad altri sistemi per trattare il residuo, ma noi abbiamo scelto l’inceneritore… Ma non è detto che in futuro, chiuso il ciclo di vita del termovalorizzatore, di esso non vi sia più necessità.” (leggi qui)

 

Il 23 dicembre 2011 il vicepresidente Pacher disse: “… In ogni caso a gennaio il bando è pronto. Con le novità introdotte in finanziaria che garantiscono un’apertura alle nuove tecnologie, anche se sempre con una componente termica. Ma questo ci permette di andare dalla dissociazione molecolare alla pirolisi, dalla gassificazione agli impianti tradizionali, anche con forme di pre-trattamento molto spinte. Potrebbe anche essere che qualcuno riesca a proporre una buona quota di pretrattamento con un impianto di capacità molto inferiore rispetto alle 103 mila tonnellate/anno previste. Vogliamo confrontare tutte queste possibilità." (leggi qui)

 

Ieri il vicepresidente Pacher ha dichiarato:

«Inceneritore, bando entro marzo»

Pacher è ottimista. Marchesi: serve l’equilibrio dei conti

Trentino, 28 gennaio 2012


TRENTO. L’assessore all’ambiente Alberto Pacher rassicura: l’inceneritore non è per niente fermo. Entro la fine di marzo al massimo il bando sarà pubblicato e partirà la gara di aggiudicazione.

[…]

[Marchesi] «... La tariffa per il conferimento incide sulla tassa che pagano i cittadini». Perché il nodo sostanziale sta proprio lì: rendere appetibile la gara ai potenziali costruttori e gestori, senza però doversi poi trovare delle tariffe penalizzanti per i cittadini. Bisogna, dunque, trovare l’equilibrio.

[…]

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Nello stesso giorno, l'Adige riprende la cosa 
Bando rinviato nell’attesa (incerta) dei certificati verdi

[…]

«Stiamo aspettando che il governo si esprima sui certificati verdi» spiega l'assessore provinciale all'ambiente Alberto Pacher. Una partita se non decisiva decisamente importante, perché coi certificati l'energia prodotta dalla combustione dei rifiuti avrà un valore superiore a quello reale e potrà garantire redditività all'impianto, attirando quelle imprese che nel dicembre del 2010 si erano tenute alla larga, mandando l'asta in bianco. Se invece i certificati verdi, cioè contributi governativi applicati alle energie rinnovabili, non verranno ripristinati la partita diventa assai più complicata e costosa.

[…]

Prima di tutto c’è la disponibilità da parte di piazza Dante a intervenire concretamente sull’investimento mettendoci un bel pacchetto di soldi, quelli necessari per sistemare la parete rocciosa e per realizzare la centralina di distribuzione elettrica. Si parla di una decina di milioni su 110.

[…]

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Nota dolente

Pagherebbe ancora il cittadino, truffato con i certificati verdi (guarda questo video e leggi qui) - anomalia tutta italiana, caro ministro Monti - o da improprie destinazioni di soldi della Provincia per garantire, come scriveva Marino Ruzzenenti, "cospicue rendite agli enti locali e ai soci privati proprietari delle multiutility".

Se qualcuno affermava che la situazione bresciana, con un inceneritore che brucia 800.000 tonn/anno, è diversa da quella trentina, è invece evidente che senza i vecchi Cip6 o gli attuali certificati verdi non regge né il "migliore inceneritore al mondo" (guarda qui il video Wtertleggi qui il commento di Francesco Panserané ciò che rimane della "complicata e costosa partita" di quello trentino (o di quello altoatesino).

Queste le vecchie dolenti note.


Queste quelle “liete”.

 


Metamorfosi

“... Uomo

non so se io somiglio a te

non lo so

sento che però non vorrei

segnare i giorni miei coi tuoi...

 


Redazione Ecce Terra

Trento, 29 gennaio 2012