Cronaca

Di rinvio in rinvio, l’ennesima “strigliata” ai discoli della tariffa puntuale

Di rinvio in rinvio, l’ennesima “strigliata” ai discoli della tariffa puntuale


Rifiuti, ultimatum ai ritardatari

Taglio alle entrate per chi non si adegua alla tariffa puntuale

Trento e Rovereto ma anche Isera, Lasino e le Comunità della valle di Sole e Lagarina: sei mesi per stilare un piano

Trentino - Robert Tosin, 28 dicembre 2011


TRENTO. Sonora strigliata della Provincia ai Comuni che ancora non sono pronti ad applicare la tariffa puntuale sulla raccolta dei rifiuti. Anzi, più che una strigliata è un ultimatum bello e buono: o entro sei mesi sarà pronto il cronoprogramma per arrivare all’applicazione con il primo gennaio 2014, oppure cominceranno a calare drasticamente i soldi. Per dirla in burocratese: «Sarà applicato il sistema di disincentivazione direttamente legato alle entrate».

Ci sono alcune realtà che ancora non si adeguano alla legge del 1998 e alla delibera che stabiliva il modello tariffario da applicare alla raccolta rifiuti. Il modello è diventato obbligatorio a partire dal primo gennaio del 2007, ma poi si è passati di rinvio in rinvio per consentire a tutte le amministrazioni di adeguarsi. Ma ancora quest’anno alcuni hanno chiesto un’ulteriore proroga. I “discoli” sono la Comunità Alto Garda e Ledro, la Comunità valle di Sole, la Comunità della Vallagarina, i Comuni di Trento, Rovereto, Isera e Lasino che hanno ammesso di non aver fatto i compiti. E quindi di essere impreparati anche per l’anno prossimo a rispettare la legge.

L’Agenzia provinciale per la depurazione, a cui compete valutare queste situazioni, si è dimostrata maestra abbastanza indulgente. Di fatto ha concesso la proroga, ma questa volta pare non ammettere altre repliche. La richiesta è tassativa: entro il 30 giugno dell’anno prossimo gli enti dovranno presentare il piano industriale corredato del crono-programma operativo per l’introduzione di sistemi di misurazione puntuale dei rifiuti che dovranno consentire l’applicazione della tariffa puntuale entro il primo gennaio 2014. Insomma, un rinvio magnanimo, ma l’argomento va trattato in un contesto più ampio.

Trento e Rovereto, ad esempio, non hanno ancora deciso come gestire il servizio nel momento in cui Dolomiti energia ha deciso di scorporare questa attività con la fine dell’anno. E pur sapendolo per tempo, i due Comuni stanno ancora valutando cosa fare, ipotizzando addirittura di andare ognuna per conto proprio. La decisione dell’adeguamento tariffario è ovviamente legata anche a questo aspetto, ma il tempo comincia a scarseggiare.