Cronaca

Agritur uniti contro l’inceneritore

Le aziende chiedono al presidente Lozzer di schierarsi per l’ambiente

Agritur uniti contro l’inceneritore

l’Adige – L.F., 6 agosto 2011


I titolari degli agritur di Trento e della Piana rotaliana prendono posizione contro la costruzione dell'inceneritore ad Ischia Podetti. Da tempo e in più sedi reclamano maggior coinvolgimento rispetto al tema dell'incenerimento dei rifiuti, condannando esplicitamente le scelte fin qui poste in essere in primis dalla classe politica trentina, seguita dai rappresentanti provinciali della categoria.

«Il tempo corre e bisogna tenere alta l'attenzione sull'argomento per non doverci trovare un giorno a prender atto di decisioni calate dall'alto». Così Enrico Dalpiaz, titolare dell'agriturismo Sole Blu a Mezzocorona, promotore assieme ad altri colleghi di una campagna informativa. «Chiediamo in particolare al presidente Graziano Lozzer e all'intero consiglio che ci rappresenta di prendere posizione in un verso o nell'altro. Non è possibile continuare a nicchiare. L'argomento è troppo importante e strategico per la nostra categoria. Siamo promotori del territorio, molti di noi organizzano le loro produzioni agricole orientate al biologico e alla biodinamica, rispettando l'ambiente e la salute dei consumatori. L'idea che costruiscano alle porte della città, visibile dall'autostrada, una ciminiera che sputa veleni nell'aria, ci vede assolutamente contrari.

Chiediamo che vengano valutate - in un confronto pubblico - le alternative.» Concordi con Dalpiaz anche Alessandro Bosetti dell'agriturismo Maso Rover a Nave San Felice, Giuseppe Tamanini di Mattarello, Danilo Baldo di Romagnano, Diego Banal di Roncafort, Nadia Mittestainer della fattoria Aneghe Taneghe di Nave San Rocco: tutti gestori di strutture ricettive che ribadiscono il loro impegno nell'informare i cittadini, affinché prendano coscienza del fatto che i livelli raggiunti nella differenziazione dei rifiuti non giustificano la costruzione dell'impianto. «Vogliamo conoscere la posizione del nostro presidente per poter scegliere se rinnovare o meno il tesseramento per il prossimo anno - continuano convinti -. Non intendiamo farci rappresentare ed esser soci di una categoria che a parole si definisce custode del territorio mentre in pratica agisce contro quest'ultimo.

Auspichiamo inoltre che Dellai, Pacher e quanti si stanno muovendo per costruire l'inceneritore si confrontino in modo aperto e democratico con gli abitanti e gli operatori economici del territorio. Questa è l'occasione, una volta tanto, per differenziarci dai cugini altoatesini in positivo, smarcandoci a favore del nostro ambiente».