Cronaca

«La tariffa puntuale può partire»

Nota redazione Ecce Terra

Precisiamo che la raccolta delle firme sulla proposta di mozione è sostenuta e organizzata anche dal Coordinamento Trentino Pulito.

 


Le indicazioni del consulente Tornavacca mentre Nimby è a quota 600 firme

«La tariffa puntuale può partire»

l’Adige – F.G., 12 luglio 2011

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Hanno superato quota seicento le firme raccolte da Nimby a sostegno di una proposta di mozione popolare da presentare per la discussione in consiglio comunale. Il documento chiede che si apra un confronto sugli aspetti gestionali della raccolta differenziata e dello smaltimento dei rifiuti ma punta soprattutto a portare a palazzo Thun il dibattito sull'inceneritore e sulle possibili soluzioni alternative alla realizzazione dell'impianto di combustione dei rifiuti. Oltre a spingere per un'applicazione della tariffa puntuale in città la mozione vuole infatti rinviare il bando per l'inceneritore e condizionarlo agli esiti di un confronto in consiglio su impatti e potenzialità dei vari sistemi.


Nimby sta raccogliendo le firme ai banchetti con l'intenzione di arrivare almeno a mille sottoscrizioni. Per farlo si avvale dei volontari ma anche dell'appoggio di alcuni consiglieri comunali anche della maggioranza. Tra questi Dario Maestranzi, presidente della commissione ambiente contestato nei mesi scorsi da Pd e Upt per le sue aperture al confronto. «Forse le domande poste sono un tantino pedanti ma il fatto è che nessuno ha mai dato risposta» commenta l'esponente dei Leali. Si riferisce in particolare alla richiesta di spiegazioni su come mai la tariffa puntuale, già in vigore in alcune zone del Trentino, venga ritardata in città. «Il dubbio - dice - è che ritardare sia anche un modo per tenere appetibile l'inceneritore. Perché se diventiamo troppo bravi l'impianto diventa meno interessante per i privati, che legittimamente mettono i soldi solo se hanno la certezza di ricavarne poi dei profitti». Maestranzi insiste anche nel criticare la mancanza di una regia provinciale: «Non è accettabile che ognuno faccia come vuole, anche perchè poi a subire gli eventuali danni di un inceneritore saranno i cittadini della Valle dell'Adige».


Mentre è impegnata nella raccolta delle firme, che proseguirà ai banchetti venerdì e sabato pomeriggio, dalle 15 alle 19 in piazza Pasi, Nimby prosegue anche gli approfondimenti tecnici. È così che ha potuto visionare, tramite le richieste di Maestranzi, i contenuti di una doppia consulenza acquisita recentemente da Dolomiti Energia, d'intesa col Comune. Attilio Tornavacca, già autore del progetto di raccolta porta a porta per l'amministrazione, ha effettuato un confronto tecnico-economico sulle soluzioni adottabili da Trento per l'applicazione della tariffa puntuale e uno studio sulle possibili soluzioni tecniche da usare per la raccolta differenziata in centro storico.


Le conclusioni dello studio dicono che i tempi per l'applicazione della tariffa puntuale anche a Trento sono maturi, anche perchè la gente si attende da tempo questo passaggio. Il consulente ritiene preferibile il sistema che prevede l'identificazione dei contenitori con attribuzione dei costi ai singoli utenti a seconda del numero di svuotamenti della frazione residua effettuato durante l'anno; in subordine via libera anche a un sistema di più semplice gestione, ma meno performante, che determina la parte variabile della tariffa sulla dimensione e il numero dei contenitori assegnato a utenze e condomini a seconda delle loro esigenze, a prescindere dal numero di svuotamenti. Il secondo è un sistema ampiamente utilizzato nelle grandi città austriache e tedesche ma che in Trentino avrebbe bisogno di una deroga rispetto ai criteri fissati a suo tempo dalla Provincia.


Per quanto riguarda l'organizzazione della raccolta in centro storico dalle indicazioni dei consulenti la scelta delle isole interrate sembrerebbe solo residuale riservata al vetro mentre per il resto si punta soprattutto a una maggior frequenza nei passaggi da parte degli operatori.

F.G.