Cronaca

Fatti più in là, bando!

Fatti più in là, bando!

Aprile 2011. Un altro mese di un bando in crisi di identità

 

Anche se, e meno male, qualcuno di identità ne ha da vendere. Come il presidente della commissione ambiente, Dario Maestranzi, che ha dichiarato:

«Purtroppo in Italia, e anche a Trento, la politica è fatta di monoliti e chi governa fa quello che vuole perché dispone di una maggioranza che lo segue in maniera acritica e chi ha idee diverse viene sempre emarginato...

Il sindaco sta trascinando tutta la maggioranza in un baratro profondissimo. Gli hanno fatto imparare una poesia che lui recita a memoria. Mi piacerebbe che venisse fuori il nome del politico che effettivamente ha imposto la scelta dell’inceneritore» (leggi qui o più sotto).

 

O come Roberto Cappelletti, già sindaco ed ora assessore a Centa San Nicolò, nonché di ISDE Trentino, che alla conferenza d'informazione della Provincia del 29 aprile ha detto:

Vi scongiuro non seguite la strada dell’inceneritore. È la maniera più stupida di affrontare il tema rifiuti, li si disperde nell’aria e si crede di aver risolto il problema. Invece, e vi parlo da medico, si creano problemi sanitari. Vi prego rifletteteci” (leggi qui).

 

Redazione Ecce Terra

Trento, 20 maggio 2011

 


 

 

La cronaca di aprile

 

Corriere del Trentino


Inceneritore. Pacher media: soluzioni alternative - 7 aprile 2011

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Bando, ancora scintille. Maggioranza divisa - 8 aprile 2011

TRENTO - Sabato scorso, al termine del vertice di maggioranza, il “chiarimento” sembrava avvenuto. Invece ieri, in commissione ambiente, le tensioni tra i partiti maggiori del centrosinistra (Pd, Upt e Patt) e il presidente Dario Maestranzi (Leali) sono riemerse.

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Inceneritore, crepe in maggioranza - 12 aprile 2011

TRENTO – Una certezza c’è: entro la serata di oggi i due ordini del giorno e l’interrogazione presentati dall’opposizione dovranno essere votati, anche andando oltre il consueto limite delle nove e mezza. E scontate, viste le premesse, sono anche le “scintille”: dopo settimane di polemiche sul bando di gara andata deserto, la seduta straordinaria chiesta dal centrodestra sull’inceneritore (in agenda questo pomeriggio) si preannuncia decisamente tesa.

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Inceneritore, Andreatta “svela” il nuovo bando - 13 aprile 2011

TRENTO – Qualche aspetto deve ancora essere chiarito. Ma a tre mesi abbondanti dal “flop” di fine 2010, Comune e Provincia fissano i primi punti fermi del secondo bando di gara per la realizzazione dell’inceneritore di Ischia Podetti. Lo “stato dell’arte” è stato sintetizzato ieri sera in otto punti da Alessandro Andreatta, nel corso della seduta straordinaria chiesta dal centrodestra: in sostanza, ha detto il sindaco, saranno concessi più punti alle aziende che prevedono sistemi di teleriscaldamento e (forse) di pretrattamento.

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Quei saggi rimasti inascoltati - 13 aprile 2011

Se c’è una pecca nella classe politica di oggi è sicuramente quella di non guardare con attenzione al passato. Sull’inceneritore si sta ormai discutendo, anche animatamente, da dieci anni.

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Inceneritore, mozioni bocciate: nessuna indicazione per il bando - 14 aprile 2011

TRENTO – Bocciati tutti. Al termine di otto ore di discussione (tanto è durata la seduta straordinaria chiesta dal centrodestra) il consiglio comunale non ha “salvato” nemmeno uno degli ordini del giorno sull’inceneritore presentati dall’opposizione e da parte della maggioranza: per il secondo bando di gara, dunque, Comune e Provincia non dovranno tener conto di alcun orientamento varato dall’aula.

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L’inceneritore è ostaggio di due sindromi - 16 aprile 2011

Sulla vicenda dell’inceneritore mi sembra si assista a un dialogo tra sordi. Da una parte vi è una amministrazione pubblica che porta dati e analisi sull’aumento delle percentuali di raccolta differenziata, difendendo la scelta dell’inceneritore come inevitabile per chiudere il ciclo dei rifiuti in provincia; dall’altro vi sono movimenti che chiedono a quella stessa amministrazione di fare ulteriori sforzi sul versante della raccolta differenziata e bocciano senza appello la scelta dell’inceneritore.

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Bressan: “L’inceneritore? Trento e Bolzano avrebbero dovuto ragionare su un unico impianto”

22 aprile 2011

Fa discutere molto la realizzazione dell’inceneritore a Ischia-Podetti. «In qualche modo bisogna disporre i rifiuti, non li si può solo ammassare. Certo si sarebbe potuto fare una struttura unica per Trento e Bolzano e non creare due impianti divisi. Poi bisognerebbe ragionare sulla riduzione degli imballaggi, sul riciclo; si potrebbe utilizzare il cibo inutilizzato per gli animali. Sarebbe anche una risposta al grido di fame dei poveri».

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Pacher. Inceneritore, gara entro l’anno - 24 aprile 2011

TRENTO — Alberto Pacher vuole chiudere il 2011 con in mano il nome del vincitore della gara per la realizzazione la gestione dell’inceneritore di Ischia Podetti. «Mi piacerebbe riuscire a pubblicare il bando in estate, in modo da concludere la gara entro l’anno» conferma il vicepresidente della Provincia.

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Marchesi: “Sistemi di raccolta omogenei... Inceneritore, pretrattamento obbligatorio”

26 aprile 2011

TRENTO — Michelangelo Marchesi lo chiarisce subito: Non ci si può illudere di esaurire la questione dei rifiuti in un incontro di quattro ore. L’appuntamento di venerdì dovrà rappresentare piuttosto il punto di partenza per un percorso condiviso». A meno di una settimana dalla conferenza convocata dalla Provincia per informare sullo stato di avanzamento del terzo aggiornamento del piano dei rifiuti (Corriere del Trentino di domenica), l’assessore comunale all’ambiente ci tiene a fissare aspettative e obiettivi della riunione con amministratori e soggetti gestori.

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Simoni: “Inceneritore, soluzione urgente e rapida” - 27 aprile 2011

TRENTO — «L’iter per la realizzazione dell’inceneritore deve essere accelerato. Abbiamo bisogno di una soluzione urgente e rapida» . Marino Simoni non vuole più perdere tempo. Nel pieno delle valutazioni per la stesura del secondo bando dell’impianto di Ischia Podetti e a poche ore dalla conferenza provinciale di informazione sui rifiuti (in agenda venerdì pomeriggio), il presidente del Consiglio delle autonomie lancia un monito preciso a Piazza Dante e alle amministrazioni. Le discariche — dice — si stanno esaurendo, non possiamo correre rischi».

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Miorandi: “Tariffa rifiuti obbligatoria dal 2012. Trento e Rovereto siano svincolate” - 28 aprile 2011

TRENTO — «Per le due città di Trento e Rovereto va tolta l’obbligatorietà dell’applicazione della tariffa puntuale dal primo gennaio 2012». Andrea Miorandi lancerà la proposta domani pomeriggio, nel corso della conferenza provinciale di informazione sui rifiuti: un appuntamento, quello di domani alla sala della Cooperazione, che riunirà consiglieri provinciali, amministratori e soggetti gestori. E che è stato preparato ieri dai membri della cabina di regia sui rifiuti. «Da parte nostra — dice il sindaco di Rovereto, esperto in materia di raccolta differenziata — c’è l’impegno ad andare verso un’equità tariffaria. Ma bisogna togliere la spada di Damocle dell’imposizione. Se un territorio raggiunge buoni risultati, l’obbligo non serve» .

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Pacher: “Rifiuti, serve più responsabilità” - 29 aprile 2011

TRENTO — Alberto Pacher ci tiene a chiarirlo ancora una volta: «La conferenza provinciale di informazione sui rifiuti non sarà un dibattito sull’inceneritore» . A poche ore dall’incontro convocato da Piazza Dante per fare il punto sullo stato di avanzamento del terzo aggiornamento del piano dei rifiuti (l’assemblea si svolgerà questo pomeriggio nella sala della Cooperazione di via Segantini), il vicepresidente della Provincia vuole evitare di trasformare il confronto in un «botta e risposta» sull’impianto di Ischia Podetti: «Nel corso della discussione — dice — si parlerà anche del bando di gara per l’inceneritore. Ma non possiamo iniziare subito con questo: si rischia di non avere il tempo per affrontare il resto. Sarebbe un’occasione persa» .

[…]

Sul fronte della tariffa puntuale, Pacher raccoglie l’appello di Miorandi. «Il sindaco di Rovereto ha ragione: la tariffa puntuale deve essere considerata uno strumento e non un obiettivo. Ma è anche un sistema equitativo. Questo è uno dei temi da affrontare nella cabina di regia provinciale sui rifiuti» .

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l’Adige


Santini. “Trento e Bolzano viaggino unite - 4 aprile 2011

Parallelamente ai ragionamenti e alle valutazioni, che vedono attualmente impegnati Provincia e Comune di Trento sulle caratteristiche dell’impianto di smaltimento dei rifiuti indifferenziati e sulle modifiche da apportare al relativo bando di gara, ha senso svolgere un altro ragionamento, di una certa valenza politica.

Si tratta, sulla base degli ottimi risultati raggiunti in Trentino negli ultimi cinque anni, di proporre all’Alto Adige/Südtirol di adottare un percorso comune.

In cinque anni, dal 2005 al 2010, il Trentino è passato dal 25% di raccolta differenziata al 63% (66% se non si conta la spazzatura delle strade) e, cosa ancor più importante, negli ultimi anni ha diminuito la produzione complessiva di rifiuti di qualche punto percentuale, collocandosi in testa alla classifica delle provincie italiane più virtuose in fatto di gestione rifiuti.

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Pacher: “Sì alle alternative all’inceneritore” - 7 aprile 2011

Non c’è più solo l’inceneritore. Il nuovo bando per la costruzione dell’impianto conterrà anche la previsione di alternative rappresentate da «soluzioni diverse dall’incenerimento tradizionale». L’apertura, per la prima volta messa nero su bianco, viene dal vicepresidente e assessore all’ambiente, Alberto Pacher, che ieri ha concordato in questi termini e sottoscritto il contenuto di una mozione presentata dal consigliere dei Verdi, Roberto Bombarda, che nel testo originale chiedeva di «chiudere il ciclo dei rifiuti in Trentino senza ricorrere alla costruzione dell’inceneritore».

La mozione sarà discussa e approvata oggi dal consiglio provinciale.

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Maestranzi: “Non si vuole discuterne” - 8 aprile 2011

Diventano un caso politico le iniziative del presidente della commissione ambiente del Comune, Dario Maestranzi, di convocare sedute informative sull’inceneritore. Per la seconda volta in pochi giorni il rappresentante dei Leali, che fa parte della maggioranza di centrosinistra, si è trovato sotto il tiro incrociato di Pd, Upt e Patt, che criticano aspramente la sua scelta di andare avanti con la discussione ascoltando chi propone sistemi alternativi all’inceneritore.

Ieri era in programma l’audizione di alcuni membri dell’Isde, i medici per l’ambiente, autori di un dossier che mette in guardia sui pericoli sanitari legati all’impianto. Una scelta che secondo il centrosinistra andava bilanciata invitando anche i consulenti che a suo tempo hanno studiato e valutato gli effetti sulla salute dell’inceneritore considerandoli ininfluenti.

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Il Pd conferma la scelta dell’inceneritore - 10 aprile 2011

«Ci rifiutiamo di inseguire posizioni demagogiche ed autoreferenziali, scarsamente informate, che agiscono nel modo contradditorio che è sotto l’occhio di tutti». Il Pd cittadino conferma la linea storica del sindaco Andreatta e dell’amministrazione comunale e provinciale sull’inceneritore. Lo faal termine di un partecipato confronto avvenuto ieri mattina con lo stesso Andreatta e con l’assessore provinciale all’ambiente Alberto Pacher.

«Continuiamo a perseguire politiche riformatrici che nascano dal coinvolgimento dei cittadini e dei loro rappresentanti. Certo, per un partito grande come il nostro non è sempre facile, ma è l’unica strada percorribile se non vogliamo piegarci alla logica dell’uomo solo al comando» afferma il coordinatore cittadino Vanni Schelfi.

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Pompermaier invita ancora una volta alla mobilitazione contro l’inceneritore - 10 aprile

La battaglia contro l’inceneritore è da un decennio il cavallo di battaglia di Aldo Pompermaier. Si era schierato contro l’impianto di Ischia Podetti anche quando invece Marco Boato, che guidava il Sole che Ride, e l’assessore Iva Berasi, avevano sdoganato la scelta di Dellai. Poi il partito aveva cambiato linea e lui aveva promosso un referendum comunale, affossato dal disinteresse dei cittadini e dalle indicazioni al non voto dei leader politici provinciali.

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Pilati: Inceneritore, l’Università cerchi un’alternativa - 11 aprile 2011

Ho letto l'articolo sull'Adige di giovedì 7 aprile 2011 ed essendo presente fra il pubblico (studenti dell'istituto di San Michele) nella sala del consiglio provinciale. Ho apprezzato in quel frangente le parole del vicepresidente Pacher, perché mi ha fatto capire che non tutto va necessariamente in una sola direzione (a mio parere molto deleteria per le persone e distruttiva del nostro amato territorio). Io non voglio e non posso (perché non tecnico qualificato) suggerire l'alternativa che a lui potrebbe andare bene, ma posso gettare un sassolino nello stagno suggerendo che abbiamo un complesso universitario forte che molti ci invidiano, abbiamo ottimi e capaci ricercatori; finanziamoli incaricandoli di ricercare l'alternativa più consona alle persone ed all'ambiente, alternativa che faccia vivere sicuri e sereni noi ed i nostri discendenti (senza l'incombenza di pericoli nascosti) in questo nostro amato Trentino.

Ottorino Pilati


Inceneritore, sit-in in consiglio comunale - 12 aprile

Uno striscione con le seimila firme raccolte nei mesi scorsi e già consegnate al sindaco di Trento Alessandro Andreatta e dietro i rappresentanti di oltre una ventina di associazioni ambientaliste che dicono no all’inceneritore e che chiedono l’aggiornamento del piano provinciale dei rifiuti.

Sarà affollato questo pomeriggio lo spazio riservato al pubblico fuori dal Consiglio comunale.

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Andreatta: Inceneritore, niente sperimentazioni - 13 aprile 2011

Qualche piccola apertura sulla valorizzazione dei sistemi di pretrattamento ma l’anello finale del ciclo dei rifiuti resterà l’inceneritore. Che potrà assumere anche vesti diverse da quello classico a griglia, essere al plasma, un gassificatore o utilizzare la pirolisi o altri sistemi termici, ma dovrà comunque essere un sistema altamente collaudato.

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Maestranzi verso l’addio alla maggioranza - 14 aprile 2011

«Se sono ancora in maggioranza lo dovete chiedere agli altri, non certo a me». Dopo la resa dei conti dell’altra sera in Consiglio comunale con il sindaco Andreatta Dario Maestranzi (Leali) sa di essere ad un bivio della sua esperienza politica: o ricuce con il centrosinistra, oppure è fuori dalla maggioranza.

«Se sosterrò ancora il sindaco non dipende dalle mie idee, ma dalla capacità di Andreatta e del centrosinistra di accettare stimoli e critiche».

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Differenziata, Trentino a due velocità. L’inceneritore divide i sindaci - 30 aprile 2011

È un Trentino che corre veloce e che si distingue anche nel campo dell’immondizia quello fotografato ieri in occasione della conferenza di informazione del consiglio provinciale sull’illustrazione dello stato di attuazione del Piano provinciale rifiuti. Corre veloce e in dieci anni è passato da una raccolta differenziata inferiore al 20% fino a raggiungere e superare nel 2010 il 65%, collocandosi al quarto posto tra le province a livello nazionale.

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Trentino


Inceneritore, si spacca la maggioranza - 8 aprile

TRENTO. Ha incassato l’appoggio convinto delle minoranze (più la consigliera verde Lucia Coppola) e un documento di «contrarietà» da parte di Pd, Upt e Patt. Il presidente della commissione ambiente Dario Maestranzi non si è piegato agli ordini di scuderia e ieri ha invitato a parlare i Medici trentini per l’ambiente, che hanno portato in assemblea un documento sugli «inevitabili danni degli attuali sistemi di smaltimento dei rifiuti urbani», leggasi inceneritore.

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Bombarda: L’inceneritore, un’idea da superare - 9 aprile

Superare l'inceneritore e ricercare la soluzione tecnologica che assicuri il massimo rispetto per l'ambiente e per la salute riducendo i costi per la Provincia e per i cittadini. È questo il senso della mozione approvata all’unanimità dal Consiglio provinciale di Trento su mia iniziativa e con l’accordo del vicepresidente della Provincia, Pacher. Un passaggio che per certi versi potrebbe essere definito storico, poiché per la prima volta è venuta meno la certezza granitica che l’inceneritore possa essere l’unica soluzione possibile per la chiusura sul territorio provinciale del ciclo dei rifiuti.

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No all’inceneritore, ultimo appello - 12 aprile

TRENTO. Potrebbe essere l’ultima chiamata per dire no all’inceneritore. Questa sera consiglio comunale straordinario con un ordine del giorno del centrodestra che chiede di aprire il bando ad altre tecnologie. Una parte della maggioranza (Verdi, Leali, Idv) è pronta a votare con le minoranze. Fuori dal palazzo presidio degli ambientalisti: «Fermatevi, gli inceneritori sono il passato».

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Inceneritore, Andreatta non si ferma - 13 aprile

TRENTO. La Provincia metterà i soldi per realizzare le opere accessorie all’inceneritore, come l’urbanizzazione dell’area e la messa in sicurezza della parete rocciosa soprastante. Le tariffe di smaltimento saranno riviste. Il numero di impianti simili in Europa sarà ridotto da tre a due o uno e si guarderà anche ad altre realtà avanzate, come India, Giappone o Israele.

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Inceneritore, mani libere per il nuovo bando di gara  - 14 aprile

TRENTO. Giunta con le mani libere per la costruzione del nuovo bando per l’inceneritore. Alla fine di una maratona di 8 ore di consiglio comunale, andato avanti fino alle 2 del mattino, tutti gli ordini del giorno sono stati respinti: nessun indirizzo dell’aula, dunque, in vista del secondo bando. Non c’è stata apertura a tecnologie alternative all’incenerimento, chiesta sia dal centrodestra che da Verdi, Leali e Idv, nessun ritiro del bando di gara come proposto da Manuali e Maffioletti, né la moratoria di un anno suggerita da Porta (Prc).

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Rifiuti, 14 mila tonnellate di troppo - 28 aprile

TRENTO. Nel 2005 il Trentino produceva 140 mila tonnellate all’anno di rifiuti indifferenziati che finivano in discarica. Secondo gli obiettivi del piano provinciale dovevano ridursi del 50% in 4 anni, ma oggi siamo ancora a 90 mila tonnellate. La differenziata va bene (66.2%), ma la qualità arranca, così come alcuni territori. E senza impianti per l’organico il sistema è in sofferenza.

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Rifiuto umido, esportato e costoso - 30 aprile

TRENTO. Le discariche hanno i giorni contati, la spazzatura sarà pagata a peso il più presto possibile. L’inceneritore? Nuovo bando entro l’estate ed entro l’anno saranno scelte le collocazioni degli impianti per il compostaggio, il vero, urgente problema del Trentino. Ieri l’assessore Pacher ha presentato il piano dello smaltimento dei rifiuti agli amministratori trentini.

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