Cronaca

Bolzano. Con l'inceneritore rischio aumento tariffe

Bolzano. Con l'inceneritore rischio aumento tariffe

Se il presidente dei Consorzio dei Comuni altoatesini fa "pressing", quello dei comuni trentini che fa?

 

 

Tariffe rifiuti: aumenti fino al 200%

Per scongiurare il rischio si chiede di rivedere gli accordi con la Provincia

I sindaci chiedono l’introduzione della tassa sul turismo

Alto Adige, 14 maggio 2011


BOLZANO. «Dobbiamo ridiscutere gli accordi sull’inceneritore, altrimenti c’è il rischio che i Comuni debbano aumentare del 200% le tariffe per lo smaltimento dei rifiuti». Pressing del presidente del Consorzio dei Comuni Arno Kompatscher sul presidente della Provincia Luis Durnwalder per evitare una mazzata per i cittadini. Ma di cosa si tratta esattamente? «Una decina di anni fa - spiega Kompatscher - i Comuni che fanno parte di Ecocenter decisero di costruire e gestire il nuovo inceneritore, partendo dal presupposto che costi di gestione e ammortamento sarebbero stati coperti in parte con i certificati verdi, che venivano pagati dallo Stato alle amministrazioni che ricavavano energia dalla trasformazione delle immondizie, in parte dalla vendita dell’energia stessa oltre che dalle tariffe pagate dai cittadini».

Da alcuni anni però le condizioni sono cambiate: lo Stato non dà più i certificati verdi e per i Comuni, impegnati nell’operazione nuovo inceneritore, questo sta diventando un grosso problema. «Se non rivediamo i vecchi accordi, i Comuni per far fronte alle spese dovranno aumentare le tariffe dello smaltimento rifiuti. In qualche caso si ipotizzano aumenti fino al 200%».

Il problema non riguarda tutti i Comuni: «Noi - assicura il sindaco Luigi Spagnolli - non corriamo alcun rischio. La cosa interessa direttamente i Comuni che finora non hanno mai conferito i rifiuti all’inceneritore di Bolzano. Lo faranno quando sarà pronto il nuovo».

Risposta di Durnwalder ai sindaci?

«A suo tempo l’inceneritore volevamo costruirlo noi, ma i Comuni hanno detto «facciamo noi». A questo punto non si possono che rispettare i patti». Però una piccola apertura c’è stata: «Comunque ne discuteremo».

Altra richiesta avanzata dal Consorzio approfittando del federalismo fiscale: «Vogliamo che venga introdotta la tassa sul turismo alla quale dovranno partecipare tutte le categorie che beneficiano di questo settore». Dunrwalder conferma la volontà della Provincia di introdurla: «Dobbiamo trovare un compromesso: chi ha vantaggi dal turismo deve contribuire». Quando verrà introdotta?

«Quest’anno - dice il presidente della giunta provinciale - non ci riusciremo sicuramente. Se ne parla ormai il prossimo».

 

 

Rifiuti, allarme tariffe

Spagnolli: per il capoluogo niente rincari

Corriere dell’Alto Adige - M. An., 14 maggio 2011


BOLZANO - Il nuovo termovalorizzatore rischia di mandare in corto circuito la politica provinciale. A lanciare l’allarme è stato il presidente del consiglio dei comuni Arno Kompatscher. «Se non verrà ridiscusso il piano di ammortamento alcuni comuni potrebbero essere costretti ad aumentare le tariffe rifiuti del 200 per cento» avverte Kompatscher. Su questo punto però il presidente della giunta provinciale Luis Durnwalder è stato categorico: «La Provincia si era offerta di finanziare e gestire l’impianto ma i comuni, Bolzano in testa, hanno chiesto e ottenuto la gestione. Saranno quindi i gestori a dover ripianare il debito contratto per la costruzione del termovalorizzatore» mette in chiaro il Landeshauptmann. Anche se il sindaco Luigi Spagnolli assicura che per il capoluogo non cambierà nulla, il caso Ecocenter agita anche le acque della politica bolzanina. Giovedì sera, tra le proteste dell’opposizione, il consiglio comunale ha dato il via libera al nuovo statuto e alla cessione di un pacchetto da mille azioni per un totale di 53mila euro. «Non è chiaro come sia stata calcolata tale cifra così come non è chiaro quali saranno i nuovi equilibri della società» avverte Paolo Bertolucci consigliere comunale del Pdl.

Variante dopo variante, i costi dell’inceneritore nel corso degli anni sono praticamente raddoppiati rispetto al preventivo iniziale. Per ripagare l’investimento - oggi siamo intorno ai 140 milioni di euro - è stato elaborato un piano di ammortamento che ora il presidente del consiglio dei comuni vorrebbe ridiscutere. «Il problema - spiega il primo cittadino di Bolzano, Luigi Spagnolli - è che diversi comuni che fino ad oggi non conferivano i loro rifiuti all’inceneritore di Bolzano in futuro dovranno farlo e le tariffe dovranno essere le stesse per tutti. Ber Bolzano non cambierà nulla, per altri comuni le tariffe dovranno aumentare».

Sulla governance di Ecocenter si levano le proteste dell’opposizione bolzanina che critica tutta l’operazione approvata giovedì sera dal consiglio comunale. «Il Comune ha svenduto le sue quote di una partecipazione strategica. L’inceneritore - sottolinea Bertolucci del Pdl - graverà su Bolzano e svendere le quote ad altri comuni è stato un errore. Inoltre Bolzano sarà anche sottorappresentata nei vari comitati di gestione e di indirizzo».