Cronaca

Bando di gara? Signorsì!

Bando di gara? Signorsì!

In Trentino quanta disinvolta democrazia


Cinque anni fa il filosofo “comunitarista” Zucal portò qualche critica alla Provincia caserma e ai suoi soldatini (leggi in calce). Oggi va meglio o peggio, a seconda, soprattutto in quel consiglio comunale in cui, secondo Zucal, si discuteva di inceneritore.

Allora se ne discuteva a scatola chiusa, a decisioni prese senza alcuna possibilità di confronto, come non se ne discute oggi.

È quello che sostiene oggi il presidente della Commissione ambiente Dario Maestranzi (leggi sotto) che, dopo le numerose criticità del bando di gara deserto, si ritrova nel mezzo di un altro «spettacolo desolante».

 

Redazione Ecce Terra

Trento, 16 aprile 2011

 


Maestranzi: “La giunta ci mortifica» 

l’Adige – D.B., 14 aprile 2011

(leggi qui l’articolo intero)


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«Il sindaco sta trascinando tutta la maggioranza in un baratro profondissimo. Gli hanno fatto imparare una poesia che lui recita a memoria. Mi piacerebbe che venisse fuori il nome del politico che effettivamente ha imposto la scelta dell'inceneritore.

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Invece qui da almeno 10 anni ci si è incaponiti nel volere l'inceneritore.

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Ieri sera, invece, ho avuto la conferma che tanti consiglieri di maggioranza hanno dato la delega in bianco alla giunta per ogni decisione. Il Pd, tanto per dire, ha fatto un unico intervento e di soli 3 minuti. Significa disinteressarsi e lasciare che il sindaco faccia quello che vuole. È la mortificazione del Consiglio. L'aula deve controllare l'operato del sindaco in maniera indipendente».

 


Zucal: consiglieri soldatini, nessuno discute

l’Adige – Luisa Patruno, 3 dicembre 2005

(leggi qui l’articolo intero)


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Secondo Zucal il Trentino sta vivendo una fase di grave deficit di democrazia.

«Il consiglio provinciale – ha detto – è deprimente. L’opposizione non c’è o ha fatto una scelta consociativa come Malossini e manca una dialettica tra la maggioranza e la giunta. I consiglieri sono ridotti a semplici soldatini spauriti. Servirebbe uno psicologo in Consiglio. Tutto quello che viene approvato dalla giunta deve passare in consiglio così com’è. L’assessore Bressanini, che ha la delega per i rapporti con il Consiglio, è disoccupato, fa tutto Casagranda, capogruppo della Margherita”.

E Zucal insiste: «È uno spettacolo desolante: i pochi consiglieri di maggioranza che si fanno sentire, penso a Bondi o Bombarda, passano per coloro che boicottano la maggioranza». Lo stesso professore di filosofia morale osserva però come sia diventato il consiglio comunale di Trento l’unico luogo dove si fa politica: «Lì si discute sull’inceneritore, sui Pacs. In consiglio provinciale non si discute più di nulla».

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