Cronaca

A Carnevale ogni bando vale

«Inceneritore, finora si è perso tempo»

Borga: positiva l'apertura a nuovi sistemi, ma si abbandoni la combustione

Corriere del Trentino - Maddalena Vialli, 1 marzo 2011

 

 

Ipotesi e numeri  si avvicendano nel vano tentativo di animare il rognoso iter dell'inceneritore. Pare che l’unica novità  sia la disponibilità dell’ente pubblico a sobbarcarsi alcuni oneri, improponibili alle aspettative del privato locale ma proponibilissimi per le tasche dei cittadini contribuenti.  E così, in questo Carnevale,  la maschera di Pantalone si guadagna il palcoscenico...

Ancora una volta si gioca facendo credere di essere disponibili ad altre tecnologie (ma pirolisi o gassificazione non sono alternative all’incenerimento),  sottacendo che la torta più buona  che potrebbe ripresentarsi è quella  che amalgama gli ingredienti nostrani con quelli altoatesini dei Ladurner.

Fino a giungere, addirittura!, ad  ipotizzare il ridimensionamento del tonnellaggio dell'inceneritore a griglia (dalle 100.000 alle 60.000 tonn/anno, grazie a un generico "pretrattamento"), mantenendo però lo stesso costo del rifiuto conferibile all'inceneritore a 110 euro/tonn, per riproporsi con il "deserto" nei confronti di ogni possibile concorrenza.

Tra poco il carnevale è finito, arrivederci alla sorpresa di Pasqua.

 

Redazione Ecce Terra

Trento, 28 febbraio 2011

 


Inceneritore, fissate le basi del nuovo bando

Più esplicito il riferimento al ventaglio di tecnologie possibili: c’è anche il pretrattamento

Corriere del Trentino - Marika Giovannini, 27 febbraio 2011

Leggi qui la pagina in f.to pdf

 

TRENTO - Dalla dissociazione molecolare agli inceneritori «tradizionali». Con la possibilità di prevedere anche una fase di pretrattamento dei rifiuti.

Due mesi dopo il «flop» della prima gara per la realizzazione dell’inceneritore di Ischia Podetti, Provincia e Comune sono pronti a mettere nero su bianco la nuova versione del bando. Insistendo, in particolare, sul contestato nodo delle tecnologie che potranno essere proposte per la costruzione dell’impianto. «Nel nuovo bando - sottolinea il vicepresidente di Piazza Dante Alberto Pacher - renderemo più esplicito proprio questo passaggio: vogliamo far capire che la scelta è aperta a un ampio ventaglio di tecnologie». Un’indicazione già presente nel primo documento, «ma che non è stata compresa da tutti. Per questo chiariremo meglio il concetto». L’assessore all’ambiente fissa i «confini» dei sistemi che potranno essere proposti per l’impianto: si va dalle tecniche di dissociazione molecolare (o pirolisi), utilizzati per i gassificatori e promossi anche dai Verdi della Toscana», fino agli inceneritori veri e propri. Con un’opportunità in più: il possibile ricorso al pretrattamento dei rifiuti. «La dimensione dell’impianto - conferma Pacher - non cambierà: il limite massimo rimarrà di 103.000 tonnellate di rifiuti all’anno. Ma con il pretrattamento si potrebbe anche ipotizzare una struttura più piccola, ad esempio da 60.000 tonnellate».

E dopo le valutazioni di queste settimane, nel nuovo bando dovrebbe rimanere invariato il parametro che più ha fatto discutere dopo il primo insuccesso: la tariffa incassata dal soggetto che gestirà la struttura di Ischia Podetti. La cifra fissata nel primo documento era di 110 euro a tonnellata di rifiuto trattato: una quota da ritoccare verso il basso nel caso di livelli di raccolta differenziata superiori alla soglia del 65 per cento. «Vincoli troppo stretti» avevano lamentato però le aziende interessate all’operazione, lasciando intendere che la mancata partecipazione alla gara fosse legata in gran parte proprio a questo aspetto. Per questo, fin dall’inizio le ipotesi di revisione del bando si erano concentrate sulla parte economica, con la prospettiva di un aumento della tariffa (arrivando a circa 140 euro a tonnellata). Ora l’indicazione sembra essere nuovamente cambiata. «Stiamo pensando - anticipa l’assessore all’ambiente - di mantenere la tariffa inalterata». Intervenendo, a quel punto, su altri fattori: «Alcune opere che nel primo bando erano a carico dell’impresa vincitrice potranno essere realizzate in un altro modo». Vale a dire: potranno essere attuate dall’ente pubblico. Qualche esempio, in queste settimane, è già stato fatto: in particolare, si è parlato della bonifica della parete rocciosa e dell’impianto di teleriscaldamento.

Adesso dunque si tratterà di definire nel dettaglio il nuovo disciplinare, per avviare la seconda procedura di gara: dopo i vari confronti tecnici tra Comune e Provincia, la prossima settimana i vertici di Palazzo Thun e Piazza Dante dovrebbero sedersi al tavolo per esaminare le ultime ipotesi e chiudere definitivamente la partita in vista della pubblicazione del bando. Non solo. Entro aprile è prevista anche una conferenza provinciale sull’inceneritore che coinvolgerà sindaci e Comunità di valle: un’occasione, questa, per discutere della gara dell’inceneritore e dello stato di attuazione del terzo aggiornamento del piano provinciale dei rifiuti.