Cronaca

Nimby a digiuno anche in Ecuador

Nimby a digiuno anche in Ecuador

l’Adige, 17 agosto 2006

 

Il digiuno lanciato da Nimby contro l’inceneritore che sorgerà a Trento e a cui si è aggiunta la protesta contro la costruzione di un gassificatore a Malagrotta, nel Lazio, valica i confini nazionali.

Il giorno di Ferragosto a digiunare è stata Paola Ianes, partita il 15 luglio scorso per l’Ecuador per trascorrere quattro mesi in una scuola presso una comunità indigena quechu sulle Ande. Con una email, la donna di Cognola ha voluto segnalare il suo gesto a Nimby.

«Qui - scrive Paola Ianes – si vive in armonia con la natura traendone le risorse necessarie ma sempre nel pieno rispetto dello spirito della terra. Ci sono luoghi naturali sacri come la confluenza dei fiumi l’uno nell’altro. Mi piace pensare che anche a casa mia ci sia ancora posto per qualcosa di sacro, che non ci sia bisogno di aprire le montagne per creare strade più larghe, di inquinare l’aria e il suolo solo per permetterci di continuare a produrre tonnellate di rifiuti. Mi piace pensare che davvero un gruppo di cittadini, lavorando insieme per il bene di tutti, possa costruire un futuro migliore; ora anche assieme ai cittadini del Lazio. Per questo, da qui, mi unisco alla catena del digiuno promossa da Nimby trentino e mi sento vicina a chi sta cercando di contribuire alla costruzione di un mondo migliore».