Cronaca

«Digiuno, simbolo di solidarietà»

Nimby, contro l’inceneritore ieri la riflessione con i Comboniani

«Digiuno, simbolo di solidarietà»

l’Adige, 7 febbraio 2005


Dire no all’inceneritore è una scelta a favore del creato, delle risorse insostituibili della natura. Il digiuno contro l’inceneritore assume in questo modo un significato religioso. Se ne è parlato ieri all’incontro di «Nimby trentino» presso i Padri comboniani (nella foto, il gruppo di partecipanti).
«Digiunare diventa un gesto di solidarietà fra chi ha troppo poco e chi non ha nulla. Facciamo un appello alla coscienza delle persone, che spesso delegano ai politici le scelte. Dobbiamo impegnarci per ridurre il proprio stile di vita» , spiega padre Giovanni Esti, comboniano, ieri a digiuno assieme a padre Gianni Nobili (che si trova a Limone) e padre Alex Zanotelli (a Napoli).
Alla «Giornata del digiuno insieme - no all’inceneritore», ieri erano in una quarantina: un momento di preghiera, che ha preceduto una riflessione comunitaria sul significato della propria scelta di appoggiare Nimby. È stato distribuito tè caldo e, approfittando della bella giornata, il gruppo si è spostato sul Calisio per una passeggiata.
«Sono qui non per un interesse personale, ma per principio - ha detto una delle persone intervenute - Prima non avevo mai preso posizioni, ma questo argomento ha svegliato in me una coscienza».
Si è riflettuto sulla lettera inviata da padre Nobili. «Il digiuno - scrive il missionario comboniano - è uno strumento semplice e chiaro per affermare nella prassi, in modo personale e concreto, quanto da tempo i saggi e i profeti dell’economia, dell’ecologia, della solidarietà vanno dicendo: è ora di cambiare il nostro stile di vita».
Critico sul tema Adriano Rizzoli di Nimby: «La prospettiva dell’inceneritore, accentrante impattante dannoso e irreversibile, nega di fatto qualsiasi significativo apporto rendendo ancor più il cittadino spettatore-oggetto».
La «catena del digiuno» di Nimby è partita il 21 marzo 2004. Ieri si sono astenute dal cibo 83 persone.