Cronaca

Zumiani: «Cifre che tengono conto della nostra responsabilità»

Nota di Nimby trentino

Cifre che tengono conto anche di quest'altra "alta responsabilità"?

Rifiuti, inceneritori e salute - Documento dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Trento



Il Presidente dell’Ordine

Zumiani: «Cifre che tengono conto della nostra responsabilità»

Trentino, 31 luglio 2010

 

TRENTO. «Sono professionisti con alta responsabilità, giusto che vengano pagati». Giuseppe Zumiani, presidente dei medici e primario di dermatologia, commenta in modo pacato l’elenco degli stipendi reso pubblico dall’Azienda sanitaria. «Attenzione però - dice - perché non è corretto fare raffronti indiscriminati, perché esistono contrattazioni diverse a seconda dei ruoli e delle figure. Quindi nell’elenco trovate per esempio medici che non possono svolgere attività privata che hanno altri accordi sindacali rispetto ad altri».

D’altra parte il ragionamento del dottor Zumiani è lineare: i medici, come altri professionisti, vengono pagati per il lavoro che eseguono. Nello stipendio sono dunque compresi l’alta responsabilità che hanno nel prendersi cura dei pazienti, nell’individuare le malattie, nell’intervenire con la terapia migliore, eccetera, ma anche il loro grado di preparazione, l’aggiornamento continuo e la capacità di tenersi al passo con le più moderne tecniche. Poi, anche qui come in tutte le professioni, c’è chi lo fa meglio e chi lo fa peggio.

Diverso è il discorso di un pagamento da parte di un ente pubblico come l’Azienda sanitaria rispettando dei canoni di meritocrazia o, tanto per leggere il discorso da un altro punto di vista, rendere appetibile la sanità trentina con stipendi di lusso, capaci di attirare il luminare di fama internazionale per dare lustro e prestigio all’ospedale. Ma questo farebbe parte eventualmente di una politica sanitaria diversa e forse non del tutto utile. Perché anche la sanità trentina può contare su figure di primo piano. Si diceva di Millo Achille Beltrame, ma, tanto per fare un altro nome, Giuseppe Vergara, cardiologo a Rovereto. Ma anche lo stesso Zumiani, Arisi o Ioppi. Si sta parlando di figure di primo piano che la comunità scientifica internazionale conosce benissimo e apprezza. In un certo senso la stessa classifica degli accessi privati alle visite dà giustizia non solo della fiducia dei pazienti in queste figure, ma anche della loro professionalità.

È sempre difficile dunque stabilire se e quando uno stipendio è eccessivo o è pienamente rispondente all’impegno e alla responsabilità di chi lo percepisce. Osservando i dati dell’Azienda sanitaria e i suoi 7 mila dipendenti si ha però sott’occhio la nitida scala retributiva (e sociale): si parte dai primari con una media di 6593 euro al mese netti per arrivare, giù giù, alle segretarie con 1283 euro.

video

Contenuto alternativo flash

Per visualizzare questo Flash hai bisogno del Javascript sul vostro browser e la versione aggiornata del player flash.