Cronaca

No all'inceneritore più inutile d'Italia

l'Adige - Sandro Schmid, 10 luglio 2010

«Val di Fiemme riciclona con Daiano supervirtuoso». Questa è davvero una bellissima notizia che dovrebbe far riflettere la nostra Giunta provinciale che si ostina a investire i soldi dei cittadini nell'inceneritore più inutile d'Italia. Le pagelle di Lega Ambiente hanno anche premiato numerosi altri comuni, comprensori, consorzi e Amnu che sono ai primi posti nella classifica nazionale non solo per la quantità della raccolta differenziata, ma per la qualità dello stesso riciclaggio. Questo significa che la cultura ambientale dei trentini ha fatto passi da gigante e che le amministrazioni locali si sono impegnate con serietà al riciclo virtuoso dei propri rifiuti. Insomma la gente ha capito che quel piccolo sacrificio di differenziare sempre con maggior scrupolo i propri rifiuti è un grande atto di civiltà, che paga non solo in termini ambientali ma anche economici. Il nostro territorio alpino è veramente delicato.

Il fondovalle dell'Adige, per l'insipienza di decennali politiche poco sensibili al territorio, al valore della campagna di pregio e del paesaggio, appare oggi molto compromesso e non sopporta altri carichi inquinanti come l'inceneritore. Che è il più inutile d'Italia perché tutti gli studi seri hanno dimostrato che con una differenziata che arriva all'80 per cento anche un inceneritore come quello ipotizzato da 103.000 t. annue è fuori scala sia come potenza che in termini di redditività.

Allora perché la Giunta Provinciale vuole insistere con questa opera? Perché non ha il coraggio di ammettere di aver sbagliato le previsioni e di aver imboccato una strada vecchia e superata dalle tecnologie più avanzate? Riconoscere i propri errori non è una colpa ma una virtù. Non riconoscerli è la cosa più stupida e che offende l'intelligenza e il senso comune dei cittadini.

Nelle ultime elezioni da Lavis alla Piana Rotaliana, che sono i territori maggiormente esposti alle ricadute inquinanti dell'inceneritore, i cittadini hanno premiato quei partiti e quelle coalizioni che da anni si battono contro l'inceneritore e punito quelli che fanno riferimento al Governo Provinciale. E non è stato un voto di pura protesta.

Comuni e Associazioni hanno organizzato iniziative e convegni scientifici di grande spessore per spiegare l'inutilità e la pericolosità di un inceneritore a Ischia Podetti, non solo per la salute dei cittadini ma per le colture di grande pregio che sono un marchio di eccellenza del Trentino a partire dalla produzione vitivinicola. Gli oppositori all'inceneritore non si limitano a parlare bene, ma danno il buon esempio, fanno i fatti. Asia, l'Azienda speciale di igiene ambientale di Lavis, è al settimo posto fra i Consorzi italiani più virtuosi in fatto di raccolta differenziata. Molto bella l'iniziativa «Ricicliamo la Solidarietà» lanciata da Asia, il Comune di Lavis, gli Ecovolontari e le scuole: con la raccolta benefica dei tappi di bottiglia riescono a finanziare la costruzione di un pozzo in Albania per la comunità di Fermentin. Questa è un'idea da allargare in tutto il Trentino, per alimentare una cultura dal basso in grado di coniugare il riciclo virtuoso dei rifiuti alla stessa cultura della solidarietà.

I risultati della raccolta differenziata e relativo riciclo sono ormai importanti in tutto il Trentino, ma possono essere ancora migliorati. Si pensi alla campagna della riduzione dei rifiuti a monte, cioè nella produzione dei prodotti che possano essere facilmente riciclabili, negli imballaggi e nelle confezioni dei supermercati, dei negozi e nella campagna per l'abolizione dei sacchetti di plastica appena iniziata. Larga parte della città di Trento è ancora senza il servizio porta a porta e il centro storico è affidato alla buona volontà dei cittadini che non hanno luoghi per differenziare l'umido. Gli stessi cestini dei rifiuti lungo le strade dovrebbero essere aggiornati con la possibilità di differenziare, e gli esempi potrebbero continuare. Riguardo lo smaltimento di quella parte di rifiuti giudicati non riciclabili, le soluzioni tecniche ormai sono note senza bisogno di ricordarle, l'esperienza di Vedelago docet.

Come trentino e per di più elettore di centrosinistra, mi associo con tutti quelli, che chiedono che questa Giunta Provinciale blocchi il progetto e trovo scandaloso che non si abbia nemmeno trovato il buon senso di inserire nella gara soluzioni tecniche alternative all'incenerimento. Anziché dell'inceneritore più inutile d'Italia, il Trentino potrebbe fregiarsi di un marchio unico a livello nazionale ed europeo: La Provincia Autonoma Alpina che ricicla virtuosamente l'insieme dei propri rifiuti senza bisogno dell'incenerimento. Sarebbe un primato davvero eccellente. Una svolta culturale positiva sostenuta da una diffusa sensibilità popolare. Un marchio di qualità di cui ogni trentino sicuramente andrebbe fiero e da portare ad esempio in Italia e nel Mondo.

Sandro Schmid
Già parlamentare dell'Ulivo e segretario della Cgil del Trentino