Cronaca

Inceneritore, dibattito a senso unico

Nota di Nimby trentino

 

Un costruttivo momento di confronto nell’ambito scolastico si è concluso senza quel pizzico di partigianeria (democratica) che qualcuno ha cercato di cavalcare definendolo “senso unico”. Dell’altro senso unico, quello che rinuncia a confrontarsi davanti a dei ragazzi, si è persa ogni traccia, salvo trovarlo protagonista nella preparazione di bandi di gara, questi sì a senso unico.

Da una parte la disponibilità a discutere di ciò che interessa agli studenti come ai cittadini, dall’altra la necessità di continuare a nascondersi per non arrischiare brutte figure. Tanto più ora, visto che il fragile giocattolo potrebbe cadere in mille pezzi ancora prima di essere usato o abusato.

 

 

Mezzolombardo. All’assemblea con gli studenti è stata invitata anche l’Appa. Lorenzoni: ma non ci sarà

Inceneritore, dibattito a senso unico

Stamane tavola rotonda all’istituto Martini: tutti i relatori contro il progetto

 

MEZZOLOMBARDO Un’assemblea d’istituto sul problema dei rifiuti e la tutela dell’ambiente. Un’iniziativa lodevole, quella dell’Istituto Martini, che l’ha programmata per stamane in orario di lezione, dunque a beneficio di tutti gli studenti. Organizzata dagli insegnanti, prevede una tavola rotonda con più relatori. Ma ora rischia involontariamente di trasformarsi in un boomerang.

La tavola rotonda, a meno di sorprese in extremis, dovrebbe vedere contrapposti Simonetta Gabrielli, presidente di Nimby, associazione da sempre in prima linea contro il progetto dell’inceneritore a Ischia Podetti, Fausto Nicolussi, pure lui del direttivo di Nimby, e Lorenzo Lorenzoni, assessore comunale di Lavis, dove è anche medico di base, pure lui instancabile oppositore dell’inceneritore. Mentre ha comunicato che non potrà partecipare Marco Rigo, responsabile locale di Isde, l’organizzazione internazionale dei “Medici per l’ambiente”, proprio ieri impegnato a Borgo in una conferenza stampa relativa alle emissioni nocive delle Acciaierie (e non solo). Così come non dovrebbe essere della partita alcun rappresentante dell’Appa, l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente alla quale l’Istituto Martini aveva chiesto di inviare un proprio dirigente. Una tavola rotonda insomma a senso unico, almeno per quanto riguarda la patata bollente dell’inceneritore che da mesi continua a mobilitare amministrazioni e comitati di Lavis e della Rotaliana, nonostante il Comune di Trento abbia di fatto già chiuso la partita pubblicando il bando per il progetto dell’opera. La dirigente del “Martini” Roberta Corsini deve essersene resa conto, visto che ieri invitava a non strumentalizzare la vicenda, sottolineando anzi l’importanza dell’iniziativa, finalizzata in primo luogo a fornire informazioni ai ragazzi, con l’obiettivo di sensibilizzarli sul problema dei rifiuti e della tutela dell’ambiente.

Anche l’assessore Lorenzoni, che pure in mattinata parlava di «discussione formativa sul rapporto tra inceneritore e salute», nel pomeriggio ci teneva a sottolineare che parteciperà all’appuntamento “spogliandosi” della propria funzione amministrativa e della propria posizione da sempre contraria all’inceneritore, privilegiando invece quella di medico. Si soffermerà quindi in particolare sulla situazione epidemiologica che caratterizza sia la Rotaliana che la zona di Lavis e Trento, illustrando i dati che descrivono lo stato sanitario della popolazione, dati dai quali emerge che patologie importanti (tumorali, bronchiali, cardiorespiratorie e allergiche) sono in costante aumento. «Una recente indagine pubblicata dal Sole 24 Ore - spiega ad esempio Lorenzoni- stima che il numero di decessi per tumore colloca la provincia di Trento al 98º posto su 107 della triste classifica». Dopo di che, la posizione di Lorenzoni sull’inceneritore è nota: «Alla soluzione dell’eliminazione dei rifiuti tramite l’inceneritore a cui chi ci governa dice sì, noi diciamo no. È giusto che gli studenti sappiano che l’incenerimento è una soluzione che comporta conseguenze negative per la salubrità dell’ambiente e quindi per la salute della popolazione. Per moderno che sia l’impianto, emette sostanze pericolose di forte impatto. La stragrande maggioranza di queste sostanze non è conosciuta e questo è già un primo fattore di rischio. Quelle conosciute e molto pericolose sono i metalli pesanti, gli inquinanti organici persistenti, le polveri sottili, i gas, gli acidi, le diossine e molto altro che determinano gravi danni all’organismo».

 

Mezzolombardo. «Educare alla legalità»: studenti oggi in assemblea

Dalle regole ai rifiuti

l’Adige – M.M., 30 gennaio 2010

 

MEZZOLOMBARDO - La lezione tenuta dal giudice Gherardo Colombo, in sala civica, ha calamitato l'interesse degli studenti delle classi quarte e quinte dell'Istituto Martini. L'incontro con l'ex magistrato milanese è avvenuto a conclusione del progetto didattico «Educazione alla legalità», coordinato dall'insegnante Raffaela Pastore, che è stato avviato con la lettura del saggio «Sulle regole», scritto per l'appunto da Gherardo Colombo, e dalla riflessione sul tema della relazione con le regole che spesso, soprattutto nei giovani, appare in sofferenza. «Ma la giustizia non può funzionare se i cittadini non comprendono il perché delle regole. E voi siete i cittadini del domani - ha detto Gherardo Colombo - che dovranno credere nella giusta applicazione di queste regole». Oggi tutti gli alunni del Martini tornano a riunirsi in assemblea, ma questa volta il tema riguarda i rifiuti e il loro smaltimento. Si parlerà, naturalmente, dell'incenerimento delle immondizie e al dibattito interverranno il dottor Marco Rigo di Isde Italia (l'associazione dei medici per l'ambiente), Simonetta Gabrielli (presidente dell'associazione ambientalista Nimby trentino), il dottor Lorenzo Lorenzoni (medico e assessore alle politiche ambientali del Comune di Lavis), l'ambientalista Fausto Nicolussi e un rappresentante di Asia, l'azienda che provvede alla raccolta dei rifiuti. L'assemblea si terrà per l'intera mattinata al Teatro San Pietro.

M. M.

 

ll caso nato per il dibattito con due rappresentanti di Nimby e Lorenzoni

«Niente politica a scuola»

Senza polemiche le assemblee al «Martini» sui rifiuti

 

MEZZOLOMBARDO. Si può, in Piana Rotaliana oggi, parlare di rifiuti senza parlare di inceneritore? No. Non è possibile, ovviamente. E infatti l’argomento inceneritore è stato toccato nelle due assemblee organizzate ieri mattina dai docenti e dagli studenti del “Martino Martini”. «L’approccio all’argomento - sottolinea la dirigente Roberta Corsini - è stato un approccio assolutamente scientifico, perché non è compito della scuola prendere posizioni a favore o contro l’inceneritore dei rifiuti. Compito nostro, ed è quello che abbiamo fatto, era quello di informare i ragazzi su come funziona il ciclo dei rifiuti».

A trattare l’argomento sono stati, oltre al docente Paolo Girardi, anche Simonetta Gabrielli e Claudio Nicolussi di Nimby Trentino e Lorenzo Lorenzoni, medico di base nonché assessore a Lavis. Erano stati invitati, ma non hanno potuto partecipare, anche un rappresentante di Appa e di Asia. Essendo sia i rappresentanti di Nimby Trentino che Lorenzoni fortemente critici contro l’inceneritore e in prima linea contro la scelta della Provincia di costruire l’inceneritore ad Ischia Podetti, e vista la non presenza di altri punti di vista (non certo per colpa degli organizzatori, che non hanno invitato solo Gabrielli, Nicolussi e Lorenzoni) c’era la possibilità che l’incontro prendesse una piega a senso unico. Così non è stato, garantiscono la preside e il professor Girardi. «La nostra sensibilità sulle tematiche ambientali - precisa Paolo Girardi - e il lavoro che abbiamo fatto al Martini sono noti e apprezzati. C’è un progetto di educazione ambientale da sempre, dentro la scuola, e io ne sono il responsabile. Questi due incontri sono nati per volontà dei ragazzi e non erano improntati sull’inceneritore, ma su tutto il ciclo dei rifiuti. Peraltro è nostra intenzione, in un prossimo futuro, se i ragazzi lo riterranno opportuno, chiamare alcuni operatori ecologici volontari del Comune di Lavis che spiegheranno loro in pratica il comportamento corretto da utilizzare per effettuare una efficace differenzazione dei rifiuti domestici».

Lorenzo Lorenzoni precisa che il suo è stato un intervento assolutamente scientifico, basato su dati e studi. Ma naturalmente ha parlato anche di inceneritore. Ma con il supporto, sottolinea Lorenzoni, di analisi scientifiche ricavate anche da un articolo apparso nei giorni scorsi su un importante quotidiano economico nazionale. Analisi alla luce delle quali si può affermare che «le polveri prodotte dall’inceneritore sono causa di rischi per la salute perché aumentano il rischio di malattie».

 

L’intervento della dirigente scolastica dell’istituto Roberta Corsini

«Abbiamo assicurato una visione pluralista»

ROBERTA CORSINI

 

L’Assemblea di Istituto che si è svolta all’Istituto Martini aveva ad oggetto la raccolta differenziata e la tutela dell’ambiente. È stata chiesta e organizzata dagli studenti, rappresentanti di Istituto, che con molto impegno e serietà, chiedono di poter affrontare temi e questioni di grande importanza e anche di attualità e che si sono rivolti ad alcuni loro docenti per avere un supporto nella ricerca degli esperti da coinvolgere nella tavola rotonda.

L’Assemblea, che ha avuto un normale svolgimento e ha visto studenti e docenti interessati all’argomento, era coordinata dal professor Paolo Girardi, docente di scienze e chimica presso il nostro Istituto e ha focalizzato l’attenzione su alcune parole chiave che apparivano anche sulle slides (qualità dell’acqua, qualità dell’aria, ambiente, salute, eccetera) e su alcune regole di condotta e comportamento per responsabilizzare i giovani alla raccolta dei rifiuti.

Credo che una scuola debba rispondere ai bisogni di conoscenza dei propri studenti anche affrontando tematiche che gli stessi adulti sentono come problematiche e difficili. E proprio la scuola, la cui visione pluralista è garantita anche dai numerosi docenti dell’Istituto che sono presenti all’Assemblea e che possono riprendere anche in classe l’argomento quando coerente con l’oggetto delle discipline insegnate, costituisce il luogo più adatto alla informazione e alla conoscenza.

Perciò se qualche esperto che è stato invitato, non ha potuto essere presente ciò non va considerato come uno sbilanciamento dell’informazione che in ogni caso potrà essere completata in altra Assemblea dal momento che il tema dei rifiuti certamente costituisce un problema del quale i giovani devono essere consapevoli.

Ciò che però tengo a sottolineare è che mentre l’intenzione della scuola è quella di offrire ai giovani occasioni di riflessione e di approfondimento con gli adulti, queste non devono essere equivocate perché ne va del senso stesso della formazione.

dirigente del «Martini»

 

Mezzolombardo Rifiuti e tecniche in assemblea

Inceneritore e guai ambientali: grande interesse fra gli studenti

 

MEZZOLOMBARDO - I problemi ambientali dello smaltimento dei rifiuti hanno suscitato un enorme interesse tra gli studenti dell'Istituto Martini che ieri, al Teatro San Pietro, hanno preso parte all'assemblea organizzata dal professor Paolo Girardi , responsabile del progetto didattico «Educazione ambientale». Dalla raccolta differenziata alle alternative all'incenerimento, i ragazzi hanno rivolto le più disparate domande; pur essendo presente Simonetta Gabrielli di Nimby Trentino, che si batte contro il progetto di Ischia Podetti, non c'è stato un dibattito a senso unico contro l'inceneritore. La giornata ha posto seri interrogativi tra i giovani, a partire dalle nuove tecnologie per la raccolta differenziata ai processi di riciclaggio e alle tipologie più usate per lo smaltimento del residuo «secco». Il dottor Lorenzo Lorenzoni ha illustrato il progetto che le amministrazioni comunali di Lavis, Mezzocorona, Zambana e Mezzolombardo hanno proposto in alternativa all'inceneritore, e gli studenti si sono interessati alla piattaforma di Vedelago dove vengono recuperati tutti i rifiuti che altrimenti finirebbero per essere bruciati.