Cronaca

Dalla Toscana al Trentino alla Roma del “patetico ricatto”

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Spocchia, voglia di “statismi”, pub e birra

 

 

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l'Adige - Daniele Battistel, 1 settembre 2012

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dopo aver imparato dal suo padre spirituale SB

 


Per non restare in tema di politica proviamo a citare qualche trovata sul “nuovo che avanza”, inteso quale residuo indifferenziato, appunto che "avanza", di questo caldo agosto.

Restando in Toscana, quello riferito alla spocchia di un Matteo Renzi, recentemente in visita in Trentino, per istruirci su chi e cosa sarebbe da rottamare.

Grazie al sindaco di Firenze per la lezione [1], anche se sappiamo a chi guardare in autonomia, non solo a quanti riguardano nostalgicamente al travaglio del secolo scorso quando, quasi caduti nazismo e fascismo, Degasperi fondò la Democrazia Cristiana. Sperano così di riproporsi con l’ennesima versione del nuovo "Centro Democratico" equidistante da tutto e da niente, senza più identità e visione, lontano dalle aspirazioni delle generazioni a venire e del nuovo corso della politica.

Ciò che conta è affinare oltre l’inverosimile l’arte del cerchiobottismo pescando il meglio dei vecchi e nuovi trascorsi: da una Paola Severino a un Corrado Passera ecc.; purché qualche santo, in cielo e o in terra, aiuti.

 

Ritornano i Pimby, da Veltroni all’old deal del dopo Bersani. Come scrive il Trentino, il ciclo(ne)turista Renzi - quel smargelon ch’el ne sa una pu del diaol [2] - tende mezza mano al compagno di spartito: “Dellai, vieni nel Pd”; pur sapendo che il mezzo ex presidente della Provincia lo dice da una vita che l’unico partito a cui aspira è il suo. Il suo partito aspira anche al tesoretto di A22 al quale ambisce però anche il sopraccitato ministro Passera, invitato doc nel futuro partito nazionale di Dellai. Se entrambi “regalerebbero” il tesoretto a Rfi, quale primo acconto per la realizzazione del tunnel del Brennero [3], la stravecchia contesa pare ridursi ad una vaga primogenitura sul chi/come/quando. O, forse, solo a un "patetico ricatto".

 

In tutto questo centro-democratico via vai, non va dimenticato quell'universale richiamo alla “desertificazione partecipativa...”. Tra le rarità che sembrano comprendere il significato e il fine di questa desertificazione (mafiosa), rispunta il nome di Donata Borgonovo Re. Vecchi e nuovi centro-democratico-cristiani le lasceranno esprimere qualcosa?

 

Redazione Ecce Terra

Trento, 30 agosto 2012

 

 

[1] O come quella - magistralis - di questo video.

[2] Quel ragazzino che ne sa una più del diavolo (smargelon è intraducibile: viene da smargèla, in italiano moccolo).

[3] l’Adige, 30 agosto 2012 - parte conclusiva dell'articolo. «Il tunnel di base sarà pronto per il 2026: per fare le tratte d'accesso teoricamente c'è tutto il tempo necessario». «Di sicuro - rassicura Fabris citando il commissario Pat Cox - verranno realizzate, perché un tunnel senza tratte sarebbe come un pub senza birra».

 

 

Nei miti dell’estate..."