Autogol su Moniter in Emilia Romagna, ma anche in Trentino

Autogol su Moniter in Emilia Romagna, ma anche in Trentino


Lo scorso gennaio abbiamo inviato al sindaco Alessandro Andreatta, al presidente Lorenzo Dellai e al presidente dell’Ordine dei Medici Giuseppe Zumiani una lettera (leggi qui) in cui sottolineavamo la riduttiva o fuorviante lettura delle conclusioni, nel merito della pericolosità degli inceneritori, di un documento dell’Associazione Italiana di Epidemiologia (AIE).

Nell’ottobre 2010, infatti, il Comune di Trento diffondeva un pieghevole (leggi qui) in cui scrive: “Un organismo indipendente come l’Associazione Italiana di Epidemiologia ha dichiarato che non c’è un incremento di rischio per la salute umana se gli impianti di incenerimento sono realizzati secondo le migliori tecnologie.”


Scrivevamo che “il maggior epidemiologo italiano, il prof. Benedetto Terracini, già Presidente dell’AIE e direttore di Epidemiologia e Prevenzione, rivista ufficiale dell’Associazione Italiana di Epidemiologia, ha affermato, in occasione del Congresso nazionale dell’ISDE (International Society of Doctors for Environment), che è venuto il momento, anche nel nostro Paese, di prendere una posizione critica più decisa nei confronti di tali impianti.

In conclusione alla nostra lettera chiedevamo di “organizzare un confronto tecnico-scientifico, al quale possano partecipare lo stesso prof. Terracini e altri autorevoli membri del Comitato Scientifico ISDE (oltre a esperti da Voi scelti) e venga finalmente affrontata in modo pubblico, sereno e trasparente una tematica che reputiamo cruciale per la salute nostra e dei nostri figli.

La richiesta di approfondimento e confronto non ha sortito né considerazione né risposta.

 

Lo scorso 2 dicembre, in occasione di un convegno pubblico promosso dalla Giunta dell’Emilia Romagna, è stato presentato lo studio Moniter, commissionato dalla stessa regione, costato 3 milioni e 400 mila euro, e dato alla stampa un comunicato in cui si afferma: “per quanto riguarda gli effetti sulla salute l’indagine epidemiologica condotta nell’ambito di Moniter non mostra un incremento del rischio né per la patologie tumorali né per la mortalità in generale.”

Ma, come riporta l’Adige in data odierna (leggi sotto), le rassicurazioni della Giunta emiliano-romagnola non hanno visto la condivisione degli Epidemiologi presenti in sala.

Leggi qui l'articolo sulla stessa pagina:

Pacher sconfessa la linea Andreatta

«Io sono per un soggetto unico di gestione di acqua e rifiuti per Val d’Adige e Lagarina»

L’assessore provinciale ne ha già parlato ai diretti interessati:

«La competenza è comunale ma assieme si risparmia e si raggiungono risultati migliori»

Entro l’anno prossimo l’obiettivo di un’unica tariffa provinciale di conferimento in discarica.

Nuovo rinvio per la tariffa puntuale. In gennaio il bando inceneritore


Il giorno dopo le sezioni ISDE di Bologna, Ferrara, Forlì, Parma e Piacenza esprimevano il proprio sconcerto (leggi quisulle rassicurazioni a pieno campo operate dai decisori politici con il comunicato stampa emesso dalla Giunta regionale. 


È di pochi giorni fa la seguente dichiarazione al Corriere del Trentino del riconfermato presidente dell’Ordine dei medici, Giuseppe Zumiani: “… riaffronteremo gli argomenti rifiuti,acciaieria, pesticidi… Faremo incontri nelle valli e dialogheremo con tutti, anche con l’ISDE”.

Alla luce dei “passaggi specifici sui rischi ambientali per la salute”, a cui ha fatto riferimento Zumiani nella sopraccitata intervista, tra cui presumibilmente l’art. 5 del codice deontologico che recita: “Il medico è tenuto a considerare l'ambiente nel quale l'uomo vive e lavora quale fondamentale determinante della salute dei cittadini”, e per quanto al contraddittorio documento dell’Ordine dei medici del maggio 2008 sull’inceneritore (leggi qui), in cui se ne prende atto come di una scelta politica ineluttabile, ci si chiede con quali presupposti, contraddittorio, spirito, scienza e coscienza intendano continuare a “dialogare” il sindaco Andreatta e i presidenti Dellai e Zumiani se anche il recente convegno sulla presentazione di Moniter dimostra quanto sia opinabile e scientificamente discutibile limitarsi a propagandare questa o quella panacea anziché favorire e praticare coerenti approfondimenti. Non solo quelli confinati nelle rispettive "stanze" ma soprattutto quelli in proficuo rapporto e scambio con il territorio e la popolazione.

Intanto, proprio a Forlì, è in atto il procedimento penale contro i gestori degli inceneritori - di ultima generazione – Hera e Mengozzi (leggi qui il volantino·del Tavolo·delle Associazioni Ambientaliste di Forlì·e il Resto del Carlino).

 

Direttivo Nimby trentino

Trento, 23 dicembre 2011

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