Gilmozzi e cementieri: quant’è buono il CSS

Per sapere quanto è "buono" basterebbe sapere

dal ragioniere del cementificio delle Sarche

quanto spendeva prima della combustione con fanghi biologici

e quanto spende e ci guadagna dopo, cioè oggi.

 

7-8 anni fa si ipotizzava che la Provincia avrebbe forse potuto dare il là ad una conferenza d’informazione su rifiuti e smaltimento. Ci credette anche Agostino Catalano, allora consigliere provinciale, mancavano solo, e non era poco, i nominativi di alcuni relatori. Tra i proponenti la conferenza c’erano anche i “partner” di Dellai, Carli e Malossini (leggi qui). 

Dopo il tam tam pro inceneritore pro giunta Dellai dei referenti istituzionali della maggioranza comunale e provinciale, a parte rare eccezioni, sembrava fosse possibile sentir esporre pubblicamente posizioni e ragioni del Sì e del No all'incenerimento.

Tanto si disse e si tentò di proporre, ma non se ne fece nulla.

Ora la giunta Rossi, ancora con Gilmozzi assessore all’ambiente, si ripropone su improbabile smaltimento rifiuti verso CSS informando per conto suo e dei cementieri, se all’incontro di questi giorni organizzato dalla Provincia erano presenti solo tecnici pro CSS (leggi qui l'Adige di oggi).

Adesso ci aspetteremmo dall’assessore Gilmozzi la convocazione degli interessati alla gestione rifiuti senza CSS, con pubblico incontro, nel solco di quella volontà innovatrice, anche dei presidenti Rossi e Dorigatti, che potrebbe prevedere la cospicua riduzione di quei privilegi ancora in capo ai soli politici e tecnici interessati alle più costose e inquinanti impiantistiche e produzioni. 

Nel merito delle critiche del M5S alla inadeguatezza del fazioso incontro della PAT, l’assessore Gilmozzi fa un vago riferimento al coinvolgimento di tutti pur non comprendendo bene a cosa si riferisca. Non vorremmo che le modalità di coinvolgimento della Provincia prevedano una formale richiesta di partecipazione a questa o quella associazione, di categoria, sindacale o ambientalista, senza entrare poi nel merito di nulla secondo quanto riportato nella lettera sulla proposta del 4° aggiornamento del piano provinciale rifiuti:

“… al fine di garantire la massima partecipazione e condivisione invito… ad esprimere le proprie eventuali osservazioni sulla proposta in oggetto entro il termine di 45 giorni dal ricevimento della presente. Trascorso tale termine senza che siano pervenute osservazioni, si darà per inteso che il parere di codesta Associazione sulla proposta è positivo”. (leggi qui)

C'è una certa disparità di riguardi e proposta tra una proposta politico-amministrativa bell’e confezionata e la insistente tendenza della Provincia a preconfezionare incontri a tema a cui partecipano solo gli esperti di una sola proposta o, meglio, scelta, che non è scelta tecnica ma innanzitutto politica.

 

Redazione Ecce Terra

Trento, 14 maggio 2014