Incantesimi e suggestioni a Innovation Festival Bolzano 2012

Incantesimi e suggestioni a Innovation Festival Bolzano 2012

L’obiettivo, ampiamente superato: "Arrivare a quota 20mila persone"

 


Prendi una Provincia autonoma, mettici qualche ingrediente, come quelli bucolici del video di presentazione dell’iniziativa (in italiano e in tedesco), qualche personaggio e un guru, protetti da una spessa campana di vetro, ed ecco bell’e fatto il Festival dell’innovazione di Bolzano, pagato con soldi dei contribuenti.

Condiscilo con un buon marketing, per fare sfoggio solo di alcune specificità della politica altoatesina che fanno a pugni con altre accuratamente omesse, e lo proponi con gli stessi slogan, come dichiarato dall’assessore provinciale Roberto Bizzo: “… in nome dello sviluppo sostenibile, ovvero rispettoso dell’ambiente e della salute delle popolazioni”.

Riguardo alle presenze di ieri sera, si accompagnano sul palco Rigoberta Menchù e Jeremy Rifkin, evitando accuratamente di coniugare, ciò che dicono, alla realtà del locale.

 

I giornali titolano che Menchù ha detto che la “vera innovazione sta nell’uomo…», che secondo Rifkin “l’idrogeno è l’energia del futuro”; mentre localmente si “sviluppa sostenibilmente” con combustione di rifiuti (derivati dal petrolio) e con grandi opere. Il guru Rifkin lo ha ribadito con un monologo senza che nessuno abbia potuto portare dati a supporto, siano essi a favore o contrari.

Vorremmo proporre a Rifkin di inviarci per via informatica i dati di cui dispone; gli potremmo dire che la sua teoria, che è tale da decenni, presenta qualche problema non irrilevante.


Moderatori, intrattenitori e spettatori del Festival non devono chiedere a Rigoberta Menchù se, ad esempio, le politiche altoatesine sui rifiuti sono compatibili con la sua visione di uomo, sostenibilità, equità e futuro, quando queste stesse politiche progettano (e costruiscono), senza possibilità di confronto e ricerca, un inceneritore da 130.000 tonn/anno, in palese conflitto con il buon senso e le disposizioni della Comunità Europea.


Tra questi intrattenitori, moderatore di Rigoberta Menchù, ha fatto la sua presenza lo stesso direttore di Alto Adige e Trentino, Alberto Faustini, che 2 anni fa si spese con l'editoriale L’inceneritore non si «delega» a sostegno della scelta della politica trentina di incenerire almeno 103.000 tonn/anno di rifiuti. Questi, aggiunti a quelli di Bolzano, sommano 233.000 tonn/anno su una popolazione di circa un milione di abitanti. Anche questo tonnellaggio che si vorrebbe incenerire - verso ricerca o innovazione - sarebbe proposto “in nome dello sviluppo sostenibile, ovvero rispettoso dell’ambiente e della salute delle popolazioni”.


Rifkin, reduce dalla visita al cantiere di A22 all’impianto di produzione di idrogeno – a quali costi, come si ammortizzano, chi li paga? -, plaude a questa futuribile innovazione e chiede l’applauso alla platea per l’innovativo Walter Huber (ex presidente dell’Osservatorio sul BBT - Tunnel di base del Brennero -, ex direttore APPA, ora in pensione ma direttore del Centro produzione idrogeno di Bolzano Sud che non funziona, ma a Rifkin non è stato detto), favorevole alla costruzione della ferrovia ad alta capacità-velocità Verona-Monaco con i suoi 200 km circa di gallerie in territorio regionale (guarda il video).

Anche questo dettaglio irrilevante che fa strage di rinnovabilità, secondo l’assessore provinciale Bizzo, sarebbe “rispettoso dell’ambiente e della salute delle popolazioni”.

Nel merito della bufala sull'idrogeno i proff. Antonio Zecca e Claudio Della Volpe scrissero di bugie, anziché di soluzione o certezza.

 

Ieri, Rigoberta Menchù ha detto:

«In giro per il mondo ci sono troppi mercanti della guerra, contrari ad uno sviluppo equo e sostenibile del pianeta... Ci vuole un cambiamento spirituale, occorre sviluppare la coscienza individuale. Non dobbiamo pensare solo ad una vita nell’abbondanza e per fare questo è importante il ruolo della classe politica. A livello mondiale è necessario dire no al neo-colonialismo ed al materialismo».

 

Anche a questo Festival di grandi personaggi e guru, nessun accenno alla necessità di risparmiare e ridurre i consumi, di spendere due parole sulla parola "coerenza". Dovrebbero essere invece le parole d’ordine se dire rispetto, equità, salute, innovazione e rinnovabile avesse ancora un senso.

 

Claudio Vedovelli - Movimento 5 Stelle - Bolzano

Direttivo Ambiente e Salute - Bolzano

Direttivo Nimby trentino Onlus - Trento

Bolzano-Trento, 30 settembre 2012

 

 

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Corriere dell'Alto Adige

 

 

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