Studio di fattibilità – Nuove reti di teleriscaldamento alimentate da inceneritore

Studio di fattibilità – Nuove reti di teleriscaldamento alimentate da inceneritore

 

In data 3 maggio l’Agenzia Provinciale per l’Energia, che ringraziamo, ci ha consegnato lo “Studio di fattibilità – Nuove reti di teleriscaldamento alimentate da termovalorizzatore Trento Nord”.

In attesa di produrre le nostre valutazioni, annotiamo la vastità dell'"Area di possibile intervento del servizio teleriscaldamento", pari a circa 7 x 2 km: dall'Avisio a Piedicastello, dall'Adige ai Solteri.


Proponiamo inoltre la lettura dell’intervento su “Cogenerazione ad elevato rendimento: occasione di risparmio?” dell’ing Massimo Cerani, rinviando in particolare alla lettura dei tre documenti citati nel medesimo:

Riscaldamento decentrato o teleriscaldamento (Proff. Noro, Lazzarin, Università di Padova 2003)

Proliferazione di progetti di teleriscaldamento: sempre una scelta sostenibile?

La posizione di ANTA sul teleriscaldamento (Associazione Nazionale Termotecnici, 2010).

 

Il presidente di ANTA conclude:

L’ANTA è favorevole al teleriscaldamento quando ciò sia finalizzato all’utilizzo di cascami termici. La mera produzione centralizzata di calore con sistemi a combustione non sembra invece conveniente.

Ai gestori dovrebbe essere esplicitamente richiesto il calcolo annuale e la pubblica dichiarazione dei fattori di conversione in energia primaria del calore venduto, dato necessario per qualsiasi valutazione della prestazione energetica delle utenze servite.

 

Adriano Rizzoli

Trento, 6 maggio 2012

 

 

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