Miorandi e Caliari: l’inceneritore-gassificatore andava-va fatto

Miorandi e Caliari: l’inceneritore-gassificatore andava-va fatto

Al servizio di chi?

 

A proposito di si-no-ni a inceneritore o a inceneritore gassificatore, qualcuno potrebbe chiedersi o spiegare dove vogliono parare i sindaci Andrea Miorandi e Roberto Caliari.

Se oggi il sindaco di Rovereto è contrario all’inceneritore (così lo definisce Miorandi) di Sofcsyngas mentre il sindaco di Mori Caliari è favorevole. 

Sul Trentino del 6 novembre 2010, 45 giorni prima della scadenza del primo bando di gara dell’inceneritore di Ischia Podetti, Miorandi sosteneva: «L’inceneritore va fatto piccolo, di servizio, e inevitabilmente sarà costoso». E poi: «Non dobbiamo avere paura degli impianti, il camino di un inceneritore può avere più impatto emozionale, ma una discarica ha un impatto ambientale ben maggiore che non si vede». 

Su l’Adige del 25 ottobre 2012, ai tempi dei tentativi di quadratura dei conti del secondo bando di gara, ancora Miorandi sulla sua disaffezione alle “tecnologie spinte” (quella di Sofcsyngas?) ma propenso a un “progetto unico, innovativo…”.

Dove?

Già allora si esprimeva così sullo sviluppo dell’area industriale alle Casotte, analogamente alla posizione odierna del sindaco di Mori:

[…]

Ma allora cosa ce ne facciamo di queste 30 mila tonnellate?

Intanto le dico che la Vallagarina può candidarsi a fare un progetto industriale per la riduzione del residuo. Penso a un progetto unico, innovativo, e credo che la tecnologia ci sia.

Perché la Vallagarina?

Per varie ragioni. Innanzitutto abbiamo lo spazio che Trento non ha, eppoi forse anche una maggiore vocazione industriale. Inoltre siamo posizionati in modo baricentrico, vicino all’autostrada. Inoltre Ischia Podetti è troppo vicina al fiume, è un sito da mettere in salvaguardia e in sicurezza.

Non teme reazioni negative?

Perché? Si tratterebbe di fare un capannone, senza camini né emissioni. Assolutamente innocuo. Le dirò che ne ho già accennato ad alcuni sindaci della Vallagarina che in linea di principio sono d’accordo. Ora vorrei incontrare Pacher per fargli questa proposta.

Ha già pensato anche a una collocazione?

Beh, un’area ci sarebbe. In località Casota. Un terreno che la Provincia doterà delle infrastrutture per iniziative industriali. Una cosa che si può fare in tempi brevi. 

[…] 

Sarebbero maturi i tempi per i sindaci di Rovereto e Mori per definire una strategia comune, libera da qualsiasi concorrenza e strumentalizzazione, sia interna che esterna.

Adriano Rizzoli - Nimby trentino 

Trento, 16 gennaio 2015