Sofcsyngas, a Mori “impianto modello, non pericoloso”

Sofcsyngas, a Mori “impianto modello, non pericoloso”

 

Un dato controverso, uno a caso al quale ne seguiranno altri.

Secondo quanto riporta il Trentino, in replica alle obiezioni di M5S, “Con la tecnologia Gasplasma – spiegano da Sofcsyngas srl – non si ha combustione del rifiuto e produzione di rifiuti solidi secondari da combustione sotto forma di ceneri”.

La stessa Azienda, a pag. 60 del suo Rapporto Ambientale di Localizzazione - Relazione Tecnico-Illustrativa, riporta: “Il solo residuo solido dell’impianto a GASPLASMA® risulta essere circa 1.500 t/anno di ceneri volanti classificabili con il codice CER 10, che devono essere conferite in discarica…”, con un via vai di “72 camion/anno, corrispondenti a circa 6 camion al mese”.

Si evidenzia che il codice CER 10 si riferisce a “rifiuti prodotti da processi termici”.

Questa proposta-progetto ricorda la vicenda di Montebelluna dei primi anni 2000 quando la cittadinanza, con Laura Puppato in testa, poi divenuta sindaco, stoppò l’inceneritore al plasma della ditta PowerCo, del gruppo Celtica Ambiente.

Forse anche in Trentino, sia dentro il Patt sia dentro il Pd, potranno essere proposti approfondimenti non di parte contribuendo ad una responsabile e sostenibile gestione dei rifiuti, siano essi urbani, speciali non pericolosi o pericolosi.   

Redazione Ecce Terra

Trento, 11 gennaio 2015