Sul progetto di demolizione, in “stile autoritario”, del vecchio carcere di Trento

Sul progetto di demolizione, in “stile autoritario”, del vecchio carcere di Trento

Quattro anni dopo il vecchio carcere resiste agli “immobilismi” di “una parte della città”, secondo i quali basterebbero - secondo l'arch. Pierluigi Nicolin - “sei edifici vetrati“ “per “parlare di democrazia e quindi di trasparenza”.

 


Dal Trentino del 18 settembre 2007

Il progetto. L'architetto milanese Pierluigi Nicolin, che ha vinto il concorso internazionale indetto dalla Provincia, ha presentato con chiarezza la sua creatura. «Un tempo i palazzi di giustizia erano realizzati in base ad uno stile autoritario. Dovevano esprimere forza ed incutere quasi timore. Al giorno d'oggi bisogna dare un messaggio diverso. È meglio parlare di democrazia e quindi di trasparenza». Per questo, alle spalle dell'attuale tribunale asburgico che sarà ristrutturato, sorgeranno sei edifici vetrati, poco distanti l'uno dall'altro, con al centro un giardino cortile che servirà anche «per dare nuova energia ad una parte della città ora immobile».

(leggi qui la raccolta anche degli altri interventi - ottobre 2007)

 


La Provincia autonoma di Trento ha da tempo deliberato di demolire il vecchio carcere cittadino per costruire al suo posto il nuovo polo giudiziario.

Contro questa decisione - basata su un parere di "non interesse culturale dell'immobile" espresso dalla Commissione Beni Culturali della PAT nel 1993 e ribadito nel 2003 dal Soprintendente per i Beni Architettonici - dal 2007 si stanno battendo il Fondo per l'Ambiente Italiano (FAI) e Italia Nostra.

In questi 4 anni sono state organizzate giornate di studio, conferenze stampa, raccolte di firme (oltre 5.000), audizioni in Consiglio provinciale, altre iniziative culturali (Giornata di primavera nel 2008 e Luoghi del cuore del FAI) e giudiziarie.


Nel 2010 il FAI ha presentato un ricorso straordinario al Capo dello Stato contro la scelta di demolire la struttura carceraria, ricorso trasferito al TAR di Trento, discusso e respinto lo scorso 24 febbraio. Il FAI ha successivamente fatto ricorso contro questa sentenza al Consiglio di Stato.

Nel giugno 2010 Italia Nostra ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Trento. In seguito all'esposto l'ex Procuratore Dragone ha incaricato l'architetto Ermanno Gaballo di Bolzano di una "consulenza tecnico-peritale sul carattere ed il valore storico, artistico, ecc.... dell'edificio". La perizia, depositata il 10 febbraio scorso, ha confermato il valore culturale dell'immobile, tesi da sempre sostenuta dal FAI e da Italia Nostra.


In data 9 maggio 2011 i Pubblici Ministeri Liverani e de Benedetto hanno depositato la richiesta d'archiviazione  relativa al procedimento penale n. 5089/10 – 21 RGNR, affermando però come “sulla base di quanto ricostruito dal C.T. e degli atti acquisiti, si può in primo luogo affermare che non è stato dato corso ad alcun procedimento di verifica dell’interesse storico artistico ai sensi dei commi 2 e ss. dell’articolo 12, almeno nel rispetto delle competenze e delle precise scansioni procedimentali ivi disciplinate".

Il 6 giugno Italia Nostra ha presentato atto di opposizione alla richiesta d'archiviazione chiedendo il proseguimento delle indagini.


Ultimi atti: su richiesta di FAI e Italia Nostra (leggi qui), l'Agenzia del Demanio - attuale proprietaria dell'immobile - in data 30 giugno 2011 ha avviato la procedura di verifica dell'interesse culturale dell'ex carcere austroungarico ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del paesaggio.

Il presidente Dellai sul Corriere del Trentino del 23 luglio ha definito questo atto dell'Agenzia del Demanio "irrituale", annunciando che la verifica non verrà mai fatta (leggi qui).

Su questo ha replicato sullo stesso quotidiano il vicepresidente di Italia Nostra, Salvatore Ferrari (leggi qui la sua lettera e qui l'articolo).


Il 6 luglio FAI e Italia Nostra hanno inviato comunicazione (leggi qui) all’Agenzia del Demanio per chiedere chiarimenti in merito ai lavori in corso all'interno del vecchio carcere di Trento. 


Redazione Ecce Terra

Trento, 2 agosto 2011