Sempre più rumore, e non solo ferroviario (aggiornato)

Di seguito gli atti politici (interrogazioni e mozioni) sulla questione inquinamento acustico a Cristo Re prodotti dal Movimento 5 Stelle per il suo tramite, il consigliere provinciale Filippo Degasperi.

Pare che il M5S trentino debba innanzitutto corrispondergli.

Dire che ha la coda di paglia è dire poco sul suo selettivo spirito collaborativo e sulle sue emergenti ambizioni di onnipotenza.

Il fatto che risieda in corso Buonarroti potrebbe spiegare perché preferisca occuparsi del suo piccolo giardino prima di qualsiasi altro, anche se distante pochi metri, a costo di scaricarvi qualsiasi malessere e tara.

Forse il M5S trentino dovrebbe procedere con maggiori approfondimenti e autonomia discrezionale.

Adriano Rizzoli, 31 agosto 2016

  

Degasperi – Interrogazione a risposta scritta n° 2746 dd 1 marzo 2016.

Degasperi – Proposta di mozione n° 383 dd 17 marzo 2016.

M5S Comune Trento – Interrogazione n° 134 dd 21 marzo 2016.

M5S Comune Trento – Proposta mozione n° 5.223 dd 21 marzo 2016.

Degasperi – Interrogazione a risposta scritta n° 2962 dd 14 aprile 2016.

(Comitato antivibrazioni Cristo Re – Volantino dd 9 maggio 2016).

Degasperi – Interrogazione a risposta scritta n° 2112 dd 30 settembre 2016.

 

La nota di Varisco e Cunego

Ai consiglieri del M5S. Verba volant, scripta manent

Il consigliere provinciale Degasperi nega, dichiarando infondate le affermazioni del comitato Cristo Re, alla luce di 3 interrogazioni e 2 proposte di mozione (atti politici) che il M5S ha prodotto per suggerire e per dare un contributo istituzionale (provinciale e comunale) alla questione inquinamento acustico e stanziamento dei locomotori diesel.

Il comitato Cristo Re non muove illazioni o accuse ma vive/vede e porta a conoscenza di taluni contenuti inequivocabili, puntuali e ribaditi in tutti gli atti sopra citati di cui sotto i riferimenti.

Trattasi delle Interrogazioni provinciali n. 2746 del 1 marzo 2016, n. 2962 del 14 aprile 2016 e proposta di mozione provinciale 383 del 17 marzo 2016, interrogazione comunale n. 134 del 21 marzo 2016 e proposta di mozione comunale n. 5.223 del 21 marzo 2016.

Si legge: “esistono nelle immediate vicinanze (di via F.lli Fontanta e corso Buonarroti) spazi dove lo stanziamento e riscaldamento dei treni diesel eliminerebbero i disagi almeno per quanto concerne il rumore. Basti pensare all'ampia zona oggi deserta dell'ex scalo Filzi, stretta tra i campi sportivi e via Brennero”.

Tutto chiarissimo, compresa la definizione di “ex” che non può generare dubbi a nessuno (rispetto al nuovo scalo Filzi di Roncafort), tanto meno agli addetti ai lavori (loro) che dovrebbero procedere responsabilmente.

Cioè con consapevolezza rispetto agli effetti e alle conseguenze che derivano dai propri comportamenti ed azioni.

Ora se il consigliere Degasperi si fa vittima di essere caduto in inganno dalle affermazioni dell'assessore provinciale Gilmozzi, suo stimato interlocutore, lo sconcerto sullo spessore politico, qui rappresentato, diviene surreale per usare un eufemismo.

Invitiamo i consiglieri del M5S e l'assessore provinciale Gilmozzi ad adoperarsi attivamente e fattivamente con quei 1614 cittadini che non risiedono nel deserto e desidererebbero  vivere in una normale tranquillità. 

Per finire, raccogliamo positivamente la condivisione all'installazione delle barriere antirumore sgombrando il campo da ogni precedente ambiguità che sembrava favorire sistemi alternativi (oggi definiti integrativi) perché valutati capaci di analoghi risultati di abbattimento del rumore, così da evitare le impattanti e costose barriere.

Buon lavoro a tutti.

Comitato Cristo Re

In rappresentanza: Emanuela Varisco - Fabio Cunego

Trento, 31 agosto 2016

L'articolo del Trentino

Treni e rumore, una guerra tra poveri

1 settembre 2016

 

Gli articoli de l’Adige

Il Comitato Antivibrazioni si difende: «Nessun boicottaggio»

30 agosto 2016 

 Degasperi: «Le barriere da sole non basteranno» 

29 agosto 2016

Treni e decibel

28 agosto 2016

 

Riceviamo dall'assordato quartiere di Cristo Re in cui pare che alcuni, tra cui il consigliere provinciale Filippo Degasperi, siano prossimi alla sordità, sentendo solo il can can dello sferragliare sotto casa loro. Questione di sensibilità, non solo quella dell'udire o dell'ascoltare.

Redazione Ecce Terra, 27 agosto 2016

     

Sempre più RUMORE, e non solo ferroviario

I sottoscritti cittadini esponenti del Comitato Cristo Re, tra i promotori dell'esposto “Ridateci il silenzio” presentato alla Procura nel gennaio 2014 (di cui si sono chiuse recentemente le indagini da parte della Sezione polizia giudiziaria Ambiente) e della richiesta d'intervento da parte del Difensore Civico, con la presente nota intendono portare chiarificazioni e prendere le distanze rispetto a soggetti/comitati/movimenti politici che, con interventi pubblici imprecisi e poco chiari (l'Adige 13 agosto e 10 maggio u.s.), sembrano voler confondere le acque muovendosi e concentrando il loro interesse con priorità di interventi per corso Buonarroti e via Canestrini, dimenticando di citare, alla stregua di tali zone, via Lavisotto e ora via Brennero destinate già ad un carico di rumorosità e tossicità aggravato, oggi più di ieri, dalla sosta diurna e notturna delle locomotive “Minuetto”.

Anzi il consigliere provinciale Filippo Degasperi ed il gruppo consiglieri comunali del M5S rispettivamente nelle interrogazione n. 2746 del 1 marzo 2016, n. 2962 del 14 aprile 2016 e proposta di mozione 383 del 17 marzo 2016 , nell'interrogazione prot. 0057986 e nella proposta di mozione prot. 0057855 del 21 marzo u.s. invitano a considerare l'ex Scalo Filzi (tra via Lavisotto e via Brennero – zona che definiscono deserta) come il luogo deputato alla soluzione, agevolmente percorribile, per le fasi di riscaldamento dei locomotori. Si sia consapevoli che questa non è una zona lontana dalle abitazioni, anzi al contrario, le abitazioni sono numerosissime compreso il cosiddetto “Serpentone” che da solo conta un numero di persone equivalenti ad un paese, oltre alla presenza di numerosi punti sensibili quali asilo nido, scuola materna, scuola elementare, campo Coni e campo da calcio (questi ultimi sensibili quali luoghi ricreativi)!

Invitiamo tutti i consiglieri del M5S a rivedere la relazione di APPA dove a pag. 8 (Caratterizzazione delle aree di interesse) si dice: “I poligoni interessati dal più alto valore di censiti residenti sono quelli di Via Lavisotto con un valore complessivo di 1614 abitanti  residenti. Segue (per densità abitativa) via Tommaso Gar e via Canestrini con 1211 residenti (via Taramelli con 694 residenti – qui ci sono già le barriere) e corso Buonarroti con 653 residenti.

Pare, insomma, si voglia scaricare la rumorosa patata nel giardino altrui: paladini del Nimby a 5 stelle.

Condiviso totalmente (invece) l'intervento del sig. Gianfranco Bertotti (l'Adige 7 agosto u.s.) che rileva la dissonanza determinata dallo spostamento dei locomotori da corso Buonarroti a via Lavisotto e via Brennero scelte forse perché i cittadini sono comunque già martoriati dallo sferragliare dei treni.

Le acque non vanno confuse rispetto alla necessità dell'installazione delle barriere antirumore che trovano via Lavisotto al primo posto in termini di superamento dei limiti (come appurato dalla recente relazione APPA del dicembre 2015) e rispetto all'aberrante realtà voluta e vantata dall'assessore (all'ambiente) provinciale Gilmozzi che vede sollevare (o almeno così dice) corso Buonarroti scaricando i locomotori su via Lavisotto e via Brennero. Si veda l'Adige del 12 maggio 2016 dove “Gilmozzi scrive al Comitato Antivibrazioni rassicurando che l'accensione sarà allo Scalo Filzi” (ex?) (come detto, tratto dell'abitato di Trento caratterizzato da una elevata densità abitativa).

Nel merito seguirà integrazione all'esposto in Procura e nuova richiesta d'intervento al Difensore Civico.

Sconcertante che nel maggio u.s. il Comitato Antivibrazioni con l'avvallo di detti esponenti politici si metta di traverso ad altri cittadini promuovendo e annoverando tra i loro obiettivi (citiamo testualmente dal volantino) “Aumentare i livelli di tollerabilità del rumore ferroviario nella tratta centrale della città. Per questo motivo il comitato dice: No alla realizzazione di inutili pareti di barriere ferroviarie!! NON RISOLVONO IL PROBLEMA DELLE VIBRAZIONI.” Affermazioni peraltro difficili da capire già solo a livello letterale.

Per chi non condivide l'installazione delle barriere antirumore (si veda interrogazione del consigliere Degasperi n. 2112 del 30 settembre 2015) si ricorda che nessun intervento alla fonte, sia pur condiviso e auspicato ad integrazione, risulta capace di un abbattimento, in termini di decibel, analogo a quello delle barriere. Va considerato che l'impatto estetico, per la gravità della situazione, diviene un male minore per chi è vittima quotidianamente dell'inquinamento/impatto acustico. Si può comprendere che l'interesse per corso Buonarroti richiede altre tipologie di intervento ma ciò va perseguito senza boicottare le necessità altrui.

Con l'occasione chiediamo pubblicamente all'assessore Gilmozzi quale sia lo stato dell'arte rispetto all'iter avviato nel settembre 2015 con sottoscrizione tra PAT e R.F.I. del protocollo d'intesa per l'installazione delle barriere antirumore all'ex Scalo Filzi.

Condividendo ogni iniziativa di cittadinanza attiva e auspicando una politica migliore, invitiamo indistintamente ogni persona ad adoperarsi e muoversi con onestà intellettuale, spirito critico nel bene della comunità “tutta”.

Trento, 26 agosto 2016 

In rappresentanza del comitato:

Emanuela Varisco - (cell. 347 1079465) - Fabio Cunego - (cell. 340 3697357) - Adriano Rizzoli - Sonia Brugnara - Franco Magnocavallo - Claudio Trenti - Iorio Vitina - Tiziana Salvadori - Carlo Margoni - Giorgio Franzoi - Luciana Gottardi - Mark Gilbert - Francisco Gilbert - Lizica Nicolaescu - Riccardo Bonvecchio - Paola Battistata - Fiorella Belli - Daniela Andreotti - Maria Cicco - Vincenzo Stupia - Franco Decarli - Gianfranco Porcu - Sadushi Artur - Magnelli Elena - Stefani Fortunato - Friesenegger Augusta