Appa conferma la gravità del rumore a Cristo Re

Appa conferma la gravità del rumore a Cristo Re

+9,3 decibel e +20,2 decibel - grandezze notevoli, non intuibili

 

Sintesi su l'Adige, 20 febbraio 2016

Rumore cento volte oltre i limiti

 

Rumore dei treni, primi interventi

«Qualcuno adesso deve pagare»

l’Adige – Do.S., 21 febbraio 2016

 

Prego accomodatevi! È l'invito rivolto prima ai tecnici di Appa poi agli Ingegneri di Rfi. Seguono giorni di rilevazioni fonometriche e filmate. Rilevazioni peraltro già eseguite 15 anni fa.

Ci voleva la Procura, ci voleva il Difensore Civico per porre attenzione ad un problema che da decenni i cittadini di Cristo Re denunciano sia ai politici che agli amministratori locali. L'indifferenza il grande filo conduttore di ognuno e di tutti, nel suo perpetuarsi tra una legislatura e l'altra che ora rimane tale e quale se non fosse che della questione se ne sono fatti carico soggetti diversi.

 

Appa rincara la gravità

È stata pubblicata sul sito di Appa la relazione (leggi quisul monitoraggio della ferrovia del Brennero (dicembre 2015), nello specifico relativamente al tratto adiacente il quartiere di Cristo Re, via Canestrini, via Lavisotto e limitrofe. 

La relazione conferma (aggravato) il preoccupate livello dell’inquinamento acustico riscontrando che i livelli misurati si discostano significativamente dai rispettivi valori stimati nel corso del progetto preliminare del 2000 risultando superiori di + 8,4 dB (diurno) e + 6,7 dB (notturno).

Nella relazione si pone attenzione e si riconduce agli accertamenti della Procura e del Difensore civico: “… durante l’attività di verifica, è stato manifestato interesse, sia da parte della Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Trento – Sezione di Polizia giudiziaria (rif. nota prot. n. 256/2015 S.A. del 7 settembre 2015 – prot. APPA n. 454490 di pari data) che dell’Ufficio del Difensore Civico del Consiglio della PAT (rif. nota prot. n. 3124 del 12.11.2015 e relativo sollecito prot. n. 3460/P del 17.12.2015), di ricevere informazioni in merito ai risultati delle verifiche in corso di Svolgimento.”

Si riportano i dati della tabella a pag. 18 della relazione di Appa da cui si evidenziano i valori (maggiori) di via Lavisotto, diurni e notturni, superiori ai limiti rispettivamente di 70 dB e 60 dB: 79,3 dB di giorno (+9,3), 80,2 dB di notte (+20,2).

 

Fondamentale, per comprendere l'impatto di questa “immaginaria grandezza fisica” (intensità sonora/volume) corrispondente a + 9,3 dB e + 20,2 dB (valore poco intuibile in termini di “grandezza”), è ricordare che la misura in dB è rappresentata in scala logaritmica. Ciò rende possibile rappresentazioni estremamente grandi come le intensità sonore a cui è sensibile l'orecchio umano, che vanno da 0 a 200 dB.

Se per avere un'intensità doppia basta aumentare il livello di 3 dB, la scala dei dB mostra che con un valore di 6 dB maggiore, rispetto al limite, abbiamo un suono 4 volte più intenso; con un valore di 9 dB maggiore, abbiamo un suono 8 volte più intenso; e così via.

Dai dati riportati nella tabella dell’Appa si ricava pertanto che il rumore è di 8 volte più intenso di giorno, e di 100 volte più intenso di notte, rispetto ai rispettivi limiti.

A pag. 28 della relazione di Appa si considera che variazioni positive (+) o negative (-) dei livelli di rumore di 3 db(A) equivalgono, a parità di condizioni, rispettivamente ad un raddoppio o ad un dimezzamento dei volumi di traffico circolante.

Gli stessi estensori della relazione tecnica invitano (pag. 36) ad estenderne i risultati all'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della PAT in considerazione dei possibili effetti nocivi e sulla scorta di quanto promosso dall'OMS nel Night noise guidelines for Europe - WHO (leggi qui), dove emerge, quale dato, una soglia notturna non superiore ai 40 dB (e comunque da non superare, o eventualmente tollerare solo per periodi brevi, una soglia di 50 dB) prospettandosi per noi un problema di salute pubblica di rilievo al quale va data assoluta priorità.

Tale stato sul pesante disagio sopportato dai cittadini di Cristo Re è stato oggetto nel settembre scorso della delibera provinciale n. 1665 del 28 settembre 2015 (leggi qui) e dello schema del protocollo d'intesa tra Provincia e RFI (leggi qui), secondo cui i lavori per porvi rimedio cominceranno ad inizio 2017 (come riportato in cronaca, leggi in fondo).

Si tratta di un intervento urgente e indifferibile, tanto più se i valori dei livelli di inquinamento acustico permangono aggravati tutt'ora.

 

Si proceda

Si invitano il Sindaco Alessandro Andreatta ed il Presidente della Provincia Autonoma Ugo Rossi ad avviare con urgenza ogni necessario procedimento di competenza atto a fissare gli interventi e i termini di adeguamento a tutela dell'inquinamento acustico. Ciò costituisce non soltanto un disturbo ambientale ma anche una minaccia alla salute pubblica come evidenziato dall'OMS nel 1° Rapporto sull'impatto sanitario del rumore in Europa, venendo informati ai sensi della vigente normativa ambientale in qualità di soggetti interessati.

Si informa altresì l'Apss in considerazione dei possibili effetti nocivi determinati dall'importante superamento dei limiti e si invia la presente richiesta, ad integrazione dei procedimenti in corso, alla Procura di Trento e al Difensore Civico.

Si rimane in attesa di cortese riscontro.

 

Trento, 19 febbraio 2016

Emanuela Varisco - Adriano Rizzoli - Sonia Brugnara - Franco Magnocavallo - Luciana Gottardi - Mark Gilbert - Fabio Cunego - Tiziana Salvadori - Carlo Margoni - Raffaele Cennamo - Walter Tait - Lizica Nicolaescu - Riccardo Bonvecchio