Telve. Il commiato del barone Buffa

Morto a 96 anni,
viveva tra Padova e il paese dove era apprezzato per l'amore per la montagna

Il commiato del barone Buffa
l'Adige - R.M.G., 27 luglio 2010


TELVE - Chiesa gremita per l'ultimo addio al «barone», Augusto Buffa di Castellalto . Deceduto a 96 anni, le esequie si sono tenute nella parrocchiale, che appariva gremita di gente del Paese (oltre a molte persone venute da fuori, soprattutto dal Padovano dove Buffa viveva gran parte dell'anno).
Augusto Buffa è morto dopo alcuni mesi di malattia, a più di un decennio dalla scomparsa della amatissima moglie. Il sacerdote che ha officiato la cerimonia ha detto testualmente: «Ho voluto sentire la gente del paese sulla figura di quest'uomo e da tutti ho sentito lodare la sua semplicità». Forse proprio per questa semplicità la famiglia ha chiesto ed ottenuto che la bara fosse posta, in chiesa, direttamente sul marmo del pavimento. Augusto, del resto, con i "telvati" si esprimeva in "telvato". La casata dei Buffa veniva dal Tesino, nel ‘400, ed un tempo aveva posseduto ampi possedimenti in tutta la Bassa Valsugana.
«Un casato aperto - dice Laura Zanetti di Telve - ed Augusto era uomo che sapeva rileggere in termini moderni la storia locale, amando la sua montagna». In questo senso il barone aveva voluto, ad esempio, salvare una delle malghe storiche della sua famiglia, Malga Valpiana. Negli anni ‘90, quando era in franca decadenza affermò di non volerla più vedere in ruderi. Fece ristrutturare prima la «casèra», poi la stalla, con un attento progetto conservativo che, ad esempio, ha previsto un tetto di scandole. La malga venne subito affidata a Francesco Franzoi, grande malgaro del Lagorai morto recentemente, la cui famiglia per 200 anni era stata a servizio dei Buffa.
Al funerale erano presenti il figlio di Augusto, Ferdinando e la figlia Vittoria, archeologa di fama internazionale. I loro figli, nipoti del vecchio barone, hanno voluto alla fine caricarsi sulle spalle la bara del nonno, per condurla al camposanto di Telve, paese in cui veniva a trascorrere tutte le sue estati.
R. M. G.