Il disastro ambientale della Valsugana - Video Current TV

Il disastro ambientale della Valsugana

L’impronta permanente dell'acciaieria Valsugana di Boccher e di Gosetti


Quick Investigation: Inquinamento in Trentino

Video Current TV - 2^ puntata, 30 giugno 2010



A seguito delle inchieste Tridentum, Ecoterra, ma soprattutto dell'ultimo filone, riguardante le emissioni delle Acciaierie Valsugana, denominato Fumo negli Occhi, la Giunta Provinciale di Trento, in data 10 dicembre 2009, dà disposizione all'Agenzia Provinciale Protezione Ambientale di eseguire una vasta campagna di controllo della situazione ambientale in relazione alle attività della fonderia.

Per tale scopo la Giunta stanzia 56.000 euro, da ripartire tra i tecnici Appa e gli esperti consulenti chiamati a dare lettura e validazione dei dati raccolti. I consulenti sono tra i collaboratori dell'Istituto Superiore di Sanità, da questo ente viene pertanto la valutazione ai risultati di tale campagna, che nella data del 4 marzo 2010 stabilisce come la situazione ambientale complessiva della Valsugana non presenti situazioni di rischio per la salute pubblica.

Per presentare tali risultati il 10 marzo Lorenzo Dellai, Presidente Provinciale, con Pacher, Ass. all'Ambiente, e Berlanda, Dir. Gen. Appa, incontra pubblicamente i cittadini di Borgo Valsugana. Dall'incontro però non scaturisce l'augurata nuova intesa tra istituzioni e cittadini. Oltre al pubblico del palazzo dello sport di Borgo, a non essere convinti dalle analisi Appa ci sono anche i Comitati di cittadini che da tempo si battono per conoscere la reale situazione. Con loro i Medici per l'Ambiente, associazione che fa parte dell' International Society of Doctors for the Environment (ISDE), organizzazione che ha, tra gli altri, un rapporto consultivo permanente con l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Comitati e Medici contestano le analisi Appa sin dal metodo con il quale sono stati scelti i campioni da raccogliere.

Caso esemplare è quello del campione animale, effettuato da Appa su di una trota che vive in cattività, in una troticoltura collocata in un tratto di torrente a monte dell'Acciaierie e delle sue discariche. Medici per l'Ambiente e Comitato Barbieri Sleali si autofinanziano una nuova raccolta dati e le analisi degli stessi, rivolgendosi ai tecnici del Corpo Forestale dello Stato e ad un laboratorio certificato con sede in Germania. Spendono per questa operazione 8.000 euro.

Raccolgono 14 campioni, di ogni matrice. Campioni animali, vegetali, latticini, suoli, ed anche un campione insolito per questo tipo di analisi, le polveri. Questo campione non è previsto dal legislatore, perché significherebbe andare a cercare la materia pura, cosa che non è contemplata trattandosi di ricerche di diossine e metalli pesanti in centri residenziali.

I risultati di queste analisi sono sconvolgenti: tutti i 14 campioni risultano positivi, sul tetto delle scuole elementari di Borgo la polvere accumulata presenta valori di diossine due volte e mezzo superiori ai livelli di legge. Le diossine riscontrate con queste rilevazioni hanno la stessa matrice, l'impronta digitale costituita dalla distribuzione dei 14 cogeneri, di quelle riscontrate nella torre di abbattimento dei fumi dell'Acciaieria Valsugana.