Senza acciaieria si può aprire una bella pagina per la Valsugana

Senza acciaieria si può aprire una bella pagina per la Valsugana

 

 

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Il Sole 24 ORE, 21 settembre 2012

 

 

Nel merito delle dichiarazioni al Corriere del Trentino - leggi sotto - del sindaco di Borgo, Fabio Dalledonne, secondo il quale la chiusura dell’acciaieria equivarrebbe a una “pagina nerissima nella storia della Valsugana”, stavolta, invece, potrebbe essere la volta buona che si può finalmente aprire una nuova pagina per la Valsugana.

Ne avrebbero di che gioirne e beneficiarne non solo i Borghesani ma la Valsugana tutta.

 

Riprendendo quanto dice Dalledonne in chiusura di intervista: qualsiasi cosa, diversa da un impianto molto inquinante e assolutamente inadatto per la conca di Borgo, può portare ad una diversa occupazione compatibile con le caratteristiche e la storia della Valle. Perpetuarlo per almeno altri 30 anni sarebbe perlomeno un’offesa al comune senso del pudore ed una grossa responsabilità in capo anche a Sindaco ed amministratori.

 

Lo diceva lo stesso Dalledonne il 4 marzo 2009, ancora al Corriere del Trentino, pochi giorni prima del ballottaggio con Claudio Voltolini:

«La mia posizione - spiega - non cambia rispetto a quanto ho sempre sostenuto in campagna elettorale. Qualora l’esito di queste ispezioni e dei controlli desse esito negativo e confermasse dunque i sospetti, le Acciaierie devono chiudere. Ma non perché lo dico io, quanto piuttosto perché lo impone la legge. Come sindaco ma soprattutto come cittadino che vive a Borgo non avrei dubbi».

 

Inutile precisare che, per quanto emerso al processo "Fumo negli occhi", l'Acciaieria ha oblato corrispondendo ai costituiti circa 300.000 euro. Dunque l'esito di quelle ispezioni e di quei controlli hanno dato esito negativo, confermando i sospetti.

 

Redazione Ecce Terra

Trento, 23 settembre 2012

 

 

Corriere del Trentino - S.V., 23 settembre 2012

 

 

Corriere del Trentino - A.D., 4 marzo 2009