Bassa Valsugana

L’amministrazione di Novaledo augura buona biomassa a M&G

L’amministrazione di Novaledo augura buona biomassa a M&G

 

Dal notiziario del comune di Novaledo, dedicato in gran parte alla questione biomassa di Menz & Gasser, arrivano gli auguri della vicesindaco Barbara Cestele (mentre il sindaco, nelle pagine precedenti, non ne accenna). Quelli della “buona politica”, della “passione e capacità di ascolto”, del pragmatismo di quel politichese “capace e lungimirante” che è un tutt’uno con quello dell’azienda Menz & Gasser. In altre parole, ciò che conviene.

La vicesindaco si spende, come fosse oltre il conflitto di interessi, con l’Azienda proponente la biomassa quando espone alla stessa, in prima battuta, il contenuto e la gestione della perizia dell’ing. Francesco Chiosi. La vicesindaco “di tutti” fa tutt’altro con i cittadini che ne hanno chiesto copia quando, rivolta ai presenti in municipio il 4 novembre, abusava del pronome personale “noi” riferito a lei stessa e a Menz & Gasser.

Esordisce ribadendo di non avere “competenza diretta in materia ambientale”. Per questo il comune di Novaledo, assieme a quello di Roncegno relegato a comparsa, ha commissionato lo studio sulla centrale a biomasse all’ing. Chiosi. Eppure, pur non avendo competenza diretta, un’amministrazione ha sposato la causa di un privato con cui, invece, ha un filo molto diretto. Passione e capacità di ascolto, infatti, sono stati ben spesi per gestire, al ribasso, lo studio che è stato pubblicato sul sito del comune di Novaledo solo l’antivigilia di Natale. In questa situazione per “incompetenti”, sembra che gli unici competenti debbano essere il soggetto proponente la centrale a biomasse con l’Amministrazione sua partner predestinata.

Non deve valere alcun’altra competenza anche per quanto alla lettura del resoconto della Terza Commissione provinciale su biomassa Novaledo, se nella sua apertura è scritto che il dott. Gabriele Tonidandel, sostituto direttore di Appa, ha introdotto con alcune slides “la cronistoria del percorso”, preparate dalla medesima Azienda di marmellate, per illustrare ai consiglieri il progetto della biomassa di Menz & Gasser - Natura, idee e passione.

Nel resoconto della Terza Commissione non ci sono, invece, le slides dello studio dell’ing. Chiosi, né delle osservazioni del perito Franco Giacomin, che avrebbero potuto fornire ai presenti un quadro meno aziendale. L’iter istruttorio della Commissione, dunque, conclusosi una settimana dopo la serata pubblica in cui il comune di Novaledo ha presentato le sue conclusioni sullo studio dell’ing. Chiosi, ha escluso ogni riferimento estraneo alla volontà di Menz & Gasser.  

Se un Comune o una Provincia potessero ascoltare avrebbero dovuto aggiornare diversamente i consiglieri provinciali. Questa eventualità presupporrebbe che al posto degli attuali amministratori ci fossero persone non solo aperte nei confronti della volontà speculativa di un privato o condizionati da logiche di appartenenza. Non solo innamorate del proprio ruolo istituzionale e di una piccola fetta di potere (o di soldi), come capita a Novaledo. Quel potere che solo un piccolo incidente di percorso, come riporta la cronaca di 5 anni fa, interruppe per qualche tempo le ambizioni della vicesindaco di Novaledo passata con lungimiranza dall’una all’altra sponda, dalla giunta con Iseppi a quella con Margon, nella speranza che tutto vada per il meglio.

Adriano Rizzoli, 27 dicembre 2015

 

PS. Giova ricordare che il contenuto dello studio dell'ing. Francesco Chiosi è analogo a quello delle Osservazioni dell'ing. Massimo Cerani (febbraio 2015). È probabile che se queste ultime fossero state commissionate dal comune di Novaledo sarebbero state gestite e finalizzate con le stesse modalità adottate per lo studio dell'ing. Chiosi. A conferma che anche le "cose scientifiche" sono anzitutto interpretabili.