Bassa Valsugana

L’amministrazione “trasparente e sincera” di Novaledo

L’amministrazione “trasparente e sincera” di Novaledo

 

Giovedì scorso 4 novembre a Novaledo i rappresentanti dei Comitati hanno fatto esplicita richiesta pubblica di poter disporre della perizia dell’ing. Francesco Chiosi sul progetto della centrale a biomassa di Menz & Gasser. Perizia che è stata richiesta ufficialmente in data 25 settembre e sempre negata dallo stesso sindaco Diego Margon, spesso per voce della vicesindaca Barbara Cestele.

Per l'ennesima volta si sono sentiti rispondere che la perizia non verrà consegnata. Non prima, perlomeno, di aver dato modo a Menz & Gasser, Provincia e Comune di accordarsi sulle modifiche da apportare alla delibera su biomassa del 2014.

I rappresentanti dei Comitati si sono sentiti dire, tra l'altro, che loro avevano già la loro di perizia, quella del perito Franco Giacomin. Come se la perizia Chiosi fosse di proprietà della vicesindaca Cestele e non, al contrario, un atto pubblico che va consegnato entro 30 giorni dalla richiesta protocollata presso gli uffici comunali.

Per quanto dichiarato dagli amministratori di Novaledo possiamo desumere che gli atti pubblici equivalgono a documenti privati su cui si decide arbitrariamente se e quando renderli pubblici. Apprendiamo inoltre che la vicesindaca Cestele ha una visione particolare dei rapporti che devono intercorrere tra i dipendenti di un'amministrazione pubblica. Ha dichiarato, infatti, che il perito Giacomin, rappresentante dei comitati, e l'ingegner Chiosi lavorano per lo stesso ente pubblico (Arpa Veneto) e quindi Giacomin potrebbe già essere in possesso della perizia del collega. Strano modo di riconoscere la professionalità di un dipendente pubblico.

Cestele si è poi esibita in una lode incondizionata al progetto dell’impianto a biomasse di Menz & Gasser, come se fosse anche il suo. Difficile credere che sia la stessa persona che nello scorso aprile ha freneticamente cercato consensi in ogni dove spacciando la propria lista come quella “contraria alla biomassa”. Posizione mantenuta per circa un mese dopo le elezioni per poi naufragare in una presa di posizione altrettanto “estremista” sui camini delle singole famiglie del proprio comune rei di inquinare senza regole.

Quando i presenti hanno obiettato che l’accesso alla perizia è censurato anche se era stata oggetto di un articolo su un giornale locale, da cui se ne evinceva il contenuto, la vicesindaca non ha trovato di meglio che “scaricare” il giornalista che, a suo dire, avrebbe fatto un uso strumentale delle notizie.

Eppure in campagna elettorale il candidato sindaco, poi eletto per un pugno di voti, ipotizzava una "... amministrazione trasparente, sincera che dialoghi con tutta la popolazione…”.

Redazione Ecce Terra, 5 novembre 2015