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Milano. Leucemia, scatta l'inchiesta per la Corridoni

Disposti nuovi controlli, cresce la tensione

la Repubblica - Davide Carlucci e Zita Dazzi, 20 gennaio 2010


L'ipotesi di reato: lesioni colpose. Annunciata la costituzione di un gruppo di studio che eseguirà nuove analisi a scuola, nel quartiere e presso le abitazioni dei bambini colpiti. Di questa nuova task force fanno parte il San Gerardo, Asl, Arpa, Comune, rappresentanti dei genitori, degli insegnanti e il preside

La procura ha chiesto all’Asl e all’Arpa, l’agenzia per l’ambiente regionale, di verificare «con la massima urgenza» se ci siano collegamenti tra i casi di leucemia alla elementare Corridoni e le condizioni strutturali della scuola, «atteso il gravissimo danno lamentato per la pubblica incolumità». Oltre ad acquisire informazioni sulle verifiche già effettuate, sono stati ordinati nuovi controlli sulla presenza di radiazioni non ionizzanti (elettromagnetiche) e sugli arredi, per verificare, in questo caso se possano contenere radon.

Sul caso è stata aperta un’inchiesta, della quale si stanno occupando il procuratore aggiunto Nicola Cerrato e il pm Giulio Benedetti. L’ipotesi di reato è «lesioni colpose». L’indagine scaturisce da un esposto presentato da un avvocato, padre di una delle bambine affette dalla malattia. Nella denuncia si parla di tre alunni ammalati di leucemia e di un quarto affetto da tumore al cervello.

Nella scuola circa 200 genitori si sono riuniti in assemblea alla presenza dei medici dell’ospedale San Gerardo di Monza, dove sono in cura i tre alunni. Il clima nell’istituto rimane molto teso, nonostante le rassicurazioni degli esperti dell’Asl. Voci incontrollate parlano di un quarto caso di leucemia, una bimba di due anni sorella di un alunno dell’elementare. Ma il preside Angelo Salvo smentisce: «Allo stato attuale non ho conferme di questa notizia, io cerco solo di contenere un allarmismo che non giova a nessuno». Certo, fra le famiglie dei 450 alunni e dei 74 iscritti alla materna di via Dandolo, che condivide lo stesso edificio, la paura è tanta.

«Questi casi sono troppi, per essere solo una malaugurata coincidenza», dice la presidente del consiglio di istituto Debora Laddea, che ha chiesto un «supplemento di indagini», dopo le prime analisi fatte dall’Asl e dall’Arpa. Questa è anche la richiesta emersa dall’assemblea, al termine della quale è stata annunciata la costituzione di un «gruppo di studio» che eseguirà nuove analisi a scuola, nel quartiere e presso le abitazioni dei bambini colpiti. Di questa nuova task force fanno parte il San Gerardo, Asl, Arpa, Comune, rappresentanti dei genitori, degli insegnanti e il preside.

L’assessore Giampaolo Landi di Chiavenna sottolinea che «l’attenzione del Comune è massima, anche se gli esperti non rilevano ad oggi alcun pericolo specifico locale». L’assessore all’Educazione, Mariolina Moioli, aggiunge: «Siamo a disposizione delle famiglie per fare tutte le verifiche necessarie a garantire la sicurezza e la qualità delle nostre scuole».

I genitori, però, sperano nell’inchiesta della magistratura. Fra le famiglie c’è chi minaccia di non mandare i figli a scuola fino alla fine delle indagini scientifiche e chi chiede la chiusura dell’i stituto a scopo cautelativo con il trasferimento degli scolari in altra sede. Il preside Salvo garantisce che «finora le assenze sono a un livello fisiologico». Resta la richiesta di tutti affinché sia fatto uno studio serio sulle fonti di inquinamento elettromagnetico in tutta la città, con particolare riguardo alle scuole, visto che la leucemia linfoblastica colpisce nell’infanzia. Nell’esposto, al quale è allegato anche uno studio dell’Istituto superiore della sanità sul rapporto tra leucemia ed elettrosmog, si sottolinea che l’esposizione è avvenuta all’indomani dei lavori di ristrutturazione che hanno riguardato l’istituto.