A Ponte nelle Alpi c'è chi dice SÌ

RD a Ponte delle Alpi: come passare dal 23% all'80% in sei mesi


 

Video della puntata di Report del 15 maggio 2011

C'è chi dice no - Testo interviste della puntata

 


 

La cosa incredibile è che, secondo il decreto Ronchi, entro fine anno i Comuni non potranno più affidare la gestione dei rifiuti a società come questa.

«Speriamo ci sia un ravvedimento normativo che sia capace di distinguere i carrozzoni rispetto alle gestioni efficienti. Non siamo disponibili a mettere sul mercato un’esperienza così importante che dovrebbe essere anzi un punto di riferimento per una gestione pubblica efficiente dei servizi. La difenderemo con i denti, come esperienza, fino ad arrivare ad un atto di disobbedienza civile».

 

 

Ponte nelle Alpi a Report

Dal sito di Ezio Orzes, 12 mag 2011

 

Report, la nota trasmissione di RAI 3, domenica 15 maggio racconta il “caso  Ponte nelle Alpi”, un Comune   che ha saputo, anche per merito del suo Assessore all’Ambiente Ezio Orzes, trasformare dei problemi ambientali in una grande opportunità di riscatto per la comunità.

Giuliano Marrucci curatore della rubrica “C’è chi dice no”  che chiude con una nota di speranza la trasmissione, ha girato per quasi 4 giorni entrando nelle case, intervistando i cittadini e i bambini delle scuole, gli operatori e i tecnici  della Ponte Servizi e del Comune, zoomando  con la telecamera nei bidoncini della raccolta differenziata, nelle pieghe del lavoro di ogni giorno svolto con competenza,  soffermandosi sui sorrisi degli anziani che lo accompagnavano per il paese.

Spulciando in documenti e vecchi articoli di giornale l’inviato di Report ha ricostruito la storia recente di Ponte nelle Alpi  e della sua comunità che si era battuta negli anni precedenti con una grande mobilitazione popolare bloccando un progetto di costruzione di una mega-discarica da 1 milione di metri cubi e che poi ha avuto la capacità e la forza di dimostrare che si poteva cambiare strada e  diventare in pochi mesi il migliore comune d’Italia per quanto riguarda la raccolta differenziata.


Cambiare strada, dando voce ai cittadini che per anni si erano battuti contro l’incenerimento di rifiuti pericolosi  in un cementificio o ai genitori dei bambini della scuola elementare che protestavano per i campi elettromagnetici prodotti dagli elettrodotti che sovrastavano l’edificio.

Da anni la ferma opposizione del comune ha stoppato l’incenerimento nel cementificio ed è stato siglato con Terna un protocollo d’intesa che prevede l’interramento e  la progressiva rimozione  dei tralicci liberando così, dopo decenni,  il centro del paese  dagli elettrodotti.

L’ambiente a Ponte nelle Alpi non è più un problema, anzi  è sempre più chiaro che sta diventando una grande opportunità per tutti: sui tetti delle scuole spuntano impianti fotovoltaici, le mamme si scambiano vestitini e giocattoli per i figli, l’amministrazione con altri comuni coordina gruppi di acquisto di impianti fotovoltaici ed interventi di risparmio energetico per cittadini e piccole imprese e  i rifiuti diventano materiali che si vendono riducendo i costi del servizio.

Straordinario? No solo una comunità civile che vuole guardare al futuro con un po’ di partecipazione, di speranza e di gioia!

 


Ponte nelle Alpi: raccolta differenziata al 90,3%

I cittadini (e gli amministratori) di Ponte nelle Alpi, che bella gente!

Dal sito di Ezio Orzes, 18 aprile 2011·

 

A distanza di  tre anni  dalla partenza del nuovo servizio di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta, il Comune di Ponte nelle Alpi si attesta su una percentuale di differenziazione (media 2010) dell’88,04%. 

Si è passati da una percentuale di raccolta differenziata del 22,4% del 2006 (il 2007 è stato un anno di transizione, poiché il nuovo servizio è partito in maniera scalare sul territorio dal 16 ottobre 2007)  all’81,6% del 2008all’85,01% del 2009, fino ad arrivare all’ 88.04% nel 2010.

Il dato ancora più significativo però, è la riduzione della produzione di rifiuto secco indifferenziato: nel 2006 abbiamo portato in discarica 2.938,24 tonnellate di rifiuto secco indifferenziato, nel 2010 solo 248  tonnellate: una riduzione pari al 91,56%. 

 

Nel 2006 ogni cittadino del nostro comune produceva 348 Kg di rifiuto secco indifferenziato, nel 2010 ne ha prodotto in media 29,04 Kg.
Numeri ancora più significativi, se si pensa che la percentuale di raccolta differenziata è calcolata in peso sul totale raccolto, escludendo quindi tutta la componente organica, come scarti di cucina, autosmaltita a domicilio con il compostaggio domestico, praticato a Ponte nelle Alpi  da 1939 utenze domestiche (51% circa delle utenze complessive).

Considerando anche questa frazione di rifiuto, secondo il metodo utilizzato da Arpa Veneto, a Ponte nelle Alpi si raggiunge l’incredibile risultato del 90,32% di raccolta differenziata.

Quanto costa tutto questo? Meno! Siamo passati dai € 950.000 del 2007 agli € 810.000 del 2009 e del  2010: una diminuzione del 14,7% in tre anni!

I cittadini di Ponte nelle Alpi, che bella gente!

 


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