Cronaca

Verdi BZ e rifiuti: sì a incenerimento, perseverando e galleggiando

Verdi BZ e rifiuti: sì a incenerimento, perseverando e galleggiando

Dalla lettera dei Verdi di Bolzano Dello Sbarba, Foppa e Heiss, inviata a Franco de Battaglia (leggi sotto), traspare un misto di apparente inconsapevolezza, preoccupazione e mestiere, frutto dell’atavica propensione ad arrangiamenti e vuoti di memoria degli eredi di Alex Langer.

Oggi i i Verdi altoatesini sembrano stupirsi del loro progetto di inceneritore, che l’allora assessore comunale verde Stefano Fattor difendeva senza che alcun verde fiatasse; stesso disinteresse poi quando il consigliere comunale Helmuth Moroder – strenuo sostenitore di quel teleriscaldamento tuttora a corto di ragionevole sostenibilità - sosteneva le posizioni di Fattor. Ora saliti di ruolo, grado e stipendi.

Entrambi e con essi i Verdi a seguire, tra cui l’assessora Patrizia Trincanato, che ritenevano indispensabile “necessità-responsabilità” chiudere il cerchio con quel loro inceneritore che solo appetiti e mire di costruttori e funzionari-amministratori amici hanno voluto da 130.000 tonn/anno. Altrimenti il gioco e la truffa non valevano la candela.

Ora i Verdi lamentano che “qualcosa” potrebbe giungere da Trento o da altri luoghi sconosciuti, come se tutto ciò non fosse preventivabile. Dovrebbero invece darsi da fare per dimostrare l’insostenibilità energetico-economica di quella loro “creatura”, programmarne a breve la sua dismissione e investire su riduzione e riciclo dei rifiuti, sia di quelli differenziati sia di quelli indifferenziati, ora troppi e non eternamente tali. Fatte salve le esigenze di un inceneritore (e dei suoi fans) targato eco-verde.

Una vicenda tra l’amaro e il vergognoso.

Redazione Ecce Terra

Trento, 24 dicembre 2013

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