Cronaca

Raccolta rifiuti, sbagliato guardare al passato

Raccolta rifiuti, sbagliato guardare al passato

l’Adige Lettere – Mauro Ferone8 febbraio 2013

 


Rifiuti, un salasso per le famiglie», «Rifiuti, nessuno sa dove smaltirli», «Rifiuti nei campi». No, non sono i titoli dei quotidiani locali del 2013, ma di articoli del 2002-2003, i primi anni in cui si introduceva la raccolta differenziata in Trentino. Anche allora per molti mesi non sono mancati attacchi a politiche che portavano ad un cambiamento nel sistema di raccolta dei rifiuti e implicavano più impegno e senso civico da parte dei cittadini. Perché anche questa volta lo stesso fenomeno di contrasto e polemica distruttiva?

 

È normale che le opposizioni politiche strumentalizzino il cambiamento per un ritorno d’immagine a discapito dell’interesse della collettività? Io penso di no. Fino a quando è lecito per i giornali cavalcare la polemica? Innumerevoli prime pagine danno sfogo alle più deleterie posizioni populiste che vanno dalla minaccia dell’abbandono dei rifiuti sui marciapiedi o nelle campagne al rilancio dell’assurda richiesta dell’inceneritore. Magari a Rovereto.*

 

Da sempre credo che il compito dei mass media sia quello d’informare i propri lettori ma anche di far crescere nell’opinione pubblica una cultura improntata alle sostenibilità ambientali. I quotidiani locali dovrebbero, invece, verificare il perché di certe scelte e dei ritardi sugli interventi. È dal 2005 che la Provincia spinge sulla tariffa puntuale. Perché Trento e Rovereto l’applicano in ritardo, senza informazione e senza il coinvolgimento delle circoscrizioni? È determinante l’intreccio con Dolomiti Energia?

 

Dal 2003 la Comunità della Vallagarina (ex C10) dichiara che ogni famiglia pagherà i rifiuti effettivamente prodotti. È dal 2008 che sulla mia fattura appare la password per verificare il numero degli svuotamenti. Perché si è cambiato idea? Perché comunità omogenee adottano sistemi diversi?

Stento ancora a crederci: Rovereto, che è da poco passato al porta a porta, che va incontro alla sicura figuraccia pur di passare alla tariffa puntuale. La Comunità della Vallagarina, che da anni applica la tariffa puntuale, passa alla tassa. Buffa discrasia. Ho apprezzato gli interventi dei sindaci di Rovereto Miorandi e di Villalagarina Manica. Il primo ha cercato di spiegare la filosofia della tariffa puntuale. Il secondo l’efficacia del porta a porta. Anzi, Manica si spinge ad ipotizzare una valorizzazione dei rifiuti: Vedelago.

I fatti però ci dicono che a molti politici manca una visione del futuro. Vivono il presente. Qualcuno ancora nel passato.

 

* Nostalgia canaglia di Paolo Farinati (nota redazione Ecce Terra)

 

 

     Stazione di Trento, passata gestione (1 maggio 2006)

 

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