Cronaca

Quel bel refuso sull’inceneritore, in attesa dei nuovi governi nazionale e della Pat

Quel bel refuso sull’inceneritore, in attesa dei nuovi governi nazionale e della Pat

 

 

Andrea Tomasi su l’Adige del 4 gennaio ripropone un “Torna l’inceneritore” (leggi qui).

Segue l’immediata replica del presidente pro tempore Alberto Pacher che ribadisce “… è oramai superata l'opzione dell'inceneritore” (leggi qui il comunicato nr. 19 del 4 gennaio 2013 delle 14.29).

Si riconferma di essere in attesa delle novità del "cosiddetto decreto Clini", che difficilmente rimarrà ministro. Potrebbe essere sostituito dal "civico" Lorenzo Dellai, peraltro più competente su altro.

Ora compare anche la “Civica Monti”. Mai dire mai alle bistrattate liste civiche, quando il civismo serve va adoperato a scopo di bene (pubblico).


In mezzo a tante buone intenzioni, come potrà Dellai mettere a frutto vent’anni di potere assoluto nel suo piccolo Trentino? Dopo il sofferto tempo delle verifiche ha scelto di stare dalla parte di Mario Monti, probabile cavallo di razza, e che razza (vedi sotto come lo dipinge oggi Mannelli su il Fatto Quotidiano), per sperare di non perdersi nella palude della capitale.

L’assessore autonomista Ugo Rossi confida nella sua autonomia, ha regalato al suo ex presidente una spada e lo statuto dell’autonomia (leggi qui).

 

Nella parte alta della prima pagina di oggi de il Fatto quotidiano si legge:

L’Ilva produce e inquina in barba ai giudici. Che sequestrano i corpi del reato. L’Ilva si vendica levando lo stipendio agli operai. E la politica? Tace e acconsente.

Ci aspettiamo almeno una parola in contro moderata tendenza da parte del Dellai nazionale.

 

Redazione Ecce Terra

Trento, 6 gennaio 2013

 

 

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